Cosa vedere a Las Vegas a parte i casinò

Una volta arrivati a Las Vegas, capire cosa vedere può non essere semplice. Tipica tappa di un viaggio “Usa on the road”, la città delle luci è infatti strapiena di sale da gioco, tutte ugualmente spettacolari, che spesso incorporano anche molte delle altre attrazioni principali: acquari, SPA, show, montagne russe. Detto questo, chi ha avuto una brutta serata al tavolo verde può comunque scegliere di stare lontano dai vari Bellagio e Venetian. Ecco 4 cose da vedere a Las Vegas al di fuori dei casinò.

La High Roller

Trattasi della ruota panoramica più grande del mondo; alta poco più di 167 metri, si trova sulla Strip. Relativamente recente – è stata inaugurata nel 2014 – possiede 28 cabine di forma sferica, ognuna in grado di trasportare 40 passeggeri per un giro di 30 minuti. Il costo dipende dall’ora in cui si decide di salirci: di giorno ve la caverete con 22 dollari, di sera dovrete aggiungerne 10 in più. Potete acquistare qui i vostri biglietti.

Freemont Street

 Qui i casinò non mancano, ma l’atmosfera è comunque molto diversa da quella della Strip. Freemont Street è una delle strade più antiche della città – risale in effetti al 1905, anno della fondazione di Las Vegas. Andateci soprattutto per prendere parte alla Fremont Street Experience, un segmento di strada pieno di incredibili attrazioni.

I Vegas Golden Knights

Può sembrare assurdo, visto che sorge in mezzo a un deserto, ma Las Vegas possiede una propria squadra di hockey. I Vegas Golden Knights partecipano alla NHL, la principale lega di hockey su ghiaccio del mondo, e giocano le loro partite alla T-Mobile Arena. Se avete la fortuna di trovarvi in città a campionato aperto, non fatevi scappare l’occasione: potete controllare il calendario delle gare sul loro sito ufficiale.

Il Parco nazionale di Zion

È una di quelle perle della natura, come il Grand Canyon e la Valle della Morte, che distano soltanto poche ore di auto da Las Vegas. Per andare al Parco nazionale di Zion ve ne serviranno poco meno di tre, e saranno ben spese: dominato dal canyon omonimo, profondo 800 metri, questo luogo presenta un’enorme varietà di flora e fauna, comprese specie in via d’estinzione che qui hanno trovato un rifugio sicuro.