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2026, l’anno dell’AI nelle aziende: prompt mindset, agentività e vibe working le competenze chiave

Il 2026 sarà l’anno della “messa a terra” dell’intelligenza artificiale nelle aziende e negli studi professionali. Secondo Filippo Poletti, LinkedIn Top Voice, l’adozione dell’AI porterà a una riorganizzazione dei processi aziendali e richiederà nuove competenze fondamentali, tra cui il “prompt mindset”, l’“agentività” e il “vibe working”.

Nel suo libro Supervisor, i professionisti dell’AI, Poletti coinvolge 69 esperti provenienti da università, istituzioni pubbliche, società di consulenza e Ordini professionali, delineando come il mercato digitale italiano sia in costante crescita. La spesa delle imprese in intelligenza artificiale nel 2024 è aumentata del 38,7%, superando il miliardo di euro, a dimostrazione di come l’AI sia ormai centrale per mantenere competitività in un contesto globale in rapida evoluzione. «Adottare l’AI non è più una scelta opzionale – commenta Mario Nobile, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale –, ma una necessità».

Per Poletti, la prima competenza chiave è il “prompt mindset”, la capacità di interagire efficacemente con l’intelligenza artificiale, andando ben oltre la semplice ricerca online. Segue l’“agentività”, intesa come la facoltà di intervenire attivamente sui sistemi intelligenti e guidarne le decisioni, esercitando un ruolo causale sulle operazioni. Infine, il “vibe working” descrive una nuova forma di simbiosi tra uomo e macchina, che permette di liberare il lavoro dai vincoli tecnici e dai confini disciplinari.

Il libro rappresenta anche un’innovazione editoriale, introducendo Virgilio AI, un assistente basato su modelli linguistici generativi che accompagna il lettore nel dialogo e nella comprensione dei contenuti, insieme ai contributi di figure di riferimento come Roberto Navigli della Sapienza di Roma e interviste ai presidenti di nove Ordini professionali. Supervisor offre così una panoramica completa sull’impatto dell’AI nelle professioni e nelle organizzazioni, anticipando le competenze che saranno essenziali per il lavoro del futuro.

Redazione Milano: