Milano si prepara a celebrare San Valentino con un appuntamento che unisce cucina, atmosfera e musica dal vivo. Nel bistrot di via Piero della Francesca, RaMe sceglie di raccontare la festa degli innamorati attraverso un filo conduttore preciso: il colore rosso, inteso non come semplice simbolo, ma come linguaggio capace di attraversare spazi, sapori e suoni.
L’ambiente, ispirato all’eleganza sospesa degli anni Trenta, fa da cornice a una serata pensata come esperienza intima e raccolta. Luci soffuse, velluti, boiserie e tavoli illuminati da abat-jour restituiscono l’idea di un salotto d’altri tempi, dove la conversazione rallenta e il tempo sembra dilatarsi, accompagnato da calici e musica.
Il percorso gastronomico proposto per l’occasione ruota intorno a ingredienti e tonalità che richiamano il Mediterraneo e il tema cromatico scelto. L’apertura è affidata a una serie di antipasti che giocano su freschezza e contrasti: la ceviche di ombrina con mango e passion fruit, l’ostrica Tarbouriech e la tartare di salmone con lampone. Il primo piatto, un risotto alla barbabietola con capesante e caviale siberiano, punta su un rosso profondo che diventa elemento centrale anche dal punto di vista visivo. Segue un secondo di carabineros alla griglia, accompagnati da verdurine in tempura e salsa agrodolce, prima di chiudere con un dessert simbolico: un cuore di bavarese al pistacchio con coulis di fragole.
A completare la serata, la musica dal vivo. RaMe ripropone infatti il format delle “Cene Cantate”, già parte della programmazione del locale, con un repertorio che spazia tra classici italiani e internazionali, jazz e soul. Le esecuzioni restano volutamente discrete, pensate per accompagnare la cena senza sovrastarla, creando un dialogo costante tra cucina e suono.
Più che una semplice cena a tema, l’appuntamento si presenta come un racconto sensoriale che intreccia memoria e presente, estetica e convivialità, trasformando San Valentino in un’esperienza da vivere con lentezza, tra sapori, musica e atmosfera.