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Suakin, la perla dimenticata del Mar Rosso

Suakin, Mar Rosso. Un porto antico, case di corallo bianco e vicoli che odorano di sale e memoria. È Suakin, la città fantasma del Mar Rosso, un tempo crocevia tra Africa, Arabia e Asia, oggi silenziosa ma ancora carica di bellezza struggente.
Nel periodo ottomano era una delle mete più importanti per i pellegrini diretti alla Mecca e per i mercanti che trasportavano spezie e avorio. Poi, con la nascita di Port Sudan e il declino dell’impero, Suakin cadde in un lungo oblio.

Negli ultimi anni, il Sudan ha avviato un progetto di restauro in collaborazione con l’UNESCO e con alcuni partner turchi, per riportare in vita il porto storico. Case, moschee e caravanserragli stanno lentamente rinascendo, nel rispetto dei materiali originari.

Suakin non è solo un sito da recuperare: è anche un ponte simbolico tra passato e futuro, tra Africa e mondo arabo.
Il turismo culturale e marittimo potrebbe diventare una leva per lo sviluppo locale, attirando visitatori interessati alla storia, al mare e all’autenticità. Passeggiare tra le rovine al tramonto, mentre i pescatori rientrano al porto, è un’esperienza che riporta il viaggiatore indietro di secoli.

Categories: Viaggi e Turismo
Redazione Milano: