All’aeroporto di Milano, l’arrivo e la partenza dei passeggeri non riguardano più solo persone, ma sempre più frequentemente anche i loro amici a quattro zampe. I gatti, in particolare, stanno diventando compagni abituali di viaggio. Questo fenomeno in crescita ha spinto gli aeroporti milanesi, in primis Malpensa e Linate, ad adottare nuove misure per garantire la sicurezza, il benessere degli animali e la tranquillità degli altri viaggiatori.
Secondo dati forniti da SEA, la società che gestisce entrambi gli scali, il numero di animali domestici in transito è aumentato del 20% nell’ultimo anno. Di questi, i gatti rappresentano una fetta significativa, complice l’aumento delle vacanze pet-friendly e la diffusione di trasportini da cabina sempre più comodi. Tuttavia, portare un gatto in aeroporto richiede una preparazione accurata e il rispetto di alcune regole fondamentali.
Il primo passo per viaggiare con un gatto è assicurarsi che l’animale sia in buona salute. Le compagnie aeree richiedono solitamente un certificato veterinario rilasciato entro i dieci giorni precedenti al volo. Il microchip è obbligatorio per i viaggi internazionali, così come il passaporto europeo per animali, che attesta le vaccinazioni obbligatorie, in primis quella contro la rabbia.
Per quanto riguarda il trasporto, è fondamentale utilizzare un trasportino omologato, delle dimensioni indicate dalla compagnia aerea. I gatti devono rimanere al suo interno per tutta la durata del transito in aeroporto. A Malpensa e Linate sono stati allestiti appositi percorsi rapidi per chi viaggia con animali domestici, al fine di facilitare i controlli e ridurre lo stress per l’animale.
Un aspetto su cui le autorità aeroportuali hanno puntato molto è la sensibilizzazione del personale. Negli ultimi mesi, diversi addetti alla sicurezza e al check-in hanno partecipato a corsi di formazione specifici su come gestire la presenza di animali, riconoscere i segnali di stress nei gatti e fornire assistenza ai passeggeri in caso di necessità. Alcuni gate dispongono ora di aree relax dove è possibile sistemarsi in tranquillità in attesa dell’imbarco, con angoli dedicati anche agli animali.
La collaborazione con associazioni animaliste ha permesso di introdurre anche una campagna informativa all’interno degli aeroporti, con manifesti e volantini che spiegano le buone pratiche per viaggiare con il proprio gatto: evitare pasti abbondanti prima del volo, mantenere l’ambiente del trasportino confortevole e silenzioso, e portare con sé una coperta o un oggetto familiare all’animale.
Un tema sensibile è quello della sicurezza: negli scorsi mesi si sono verificati alcuni episodi di fuga accidentale di gatti all’interno del terminal. Per questo motivo, sono stati installati nuovi sistemi di chiusura ai varchi e rinforzate le misure di controllo durante i momenti di apertura dei trasportini per i controlli al metal detector, con l’uso di stanze protette e l’assistenza di personale addestrato.
Viaggiare con un gatto a Milano oggi è più semplice, ma resta un’esperienza che richiede attenzione, pazienza e rispetto delle normative. Le strutture aeroportuali si stanno adattando sempre più a questa nuova realtà, in cui gli animali da compagnia non sono più solo passeggeri occasionali, ma parte integrante della comunità viaggiante.