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Il Rettore Marianelli: “Se il profitto diventa l’obiettivo principale, le università pubbliche rischiano di essere profondamente minacciate”

“Quello che stiamo vivendo è un problema mondiale”: parole forti del Professor Massimiliano Marianelli, Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, durante l’approfondimento internazionale su Fast News Platform, moderato dall’editore Antonio Nesci insieme alla Professoressa italoargentina Liliana Di Masi in collegamento da Neuquén in Argentina. Tra i diversi temi trattati, centrale è stata la crisi dei finanziamenti delle università e il rischio per la ricerca libera, considerata “la parte più alta e fragile dei nostri paesi, da cui possono nascere cambiamenti epocali e trasformazioni sociali”.

Secondo Marianelli, se gli investimenti pubblici diminuiscono, le università pubbliche non sono più in grado di crescere e garantire la qualità della didattica e della ricerca. “Il finanziamento della ricerca di base è fondamentale – ha sottolineato – se manca, l’università pubblica rischia di perdere il suo primato e il sapere diventa meno accessibile a tutti”.

Il Rettore ha evidenziato l’importanza della collaborazione con le aziende, che oggi contribuiscono in maniera crescente. “Dobbiamo pensare a un sistema che permetta alle imprese di finanziare sia la ricerca applicata che quella libera, affinché il settore pubblico possa continuare a crescere”.

Un altro tema discusso è stato il collegamento tra università e mondo del lavoro. Marianelli ha confermato l’esistenza di stage e percorsi di job placement che consentono agli studenti di avvicinarsi concretamente al mondo professionale. “L’Università degli Studi di Perugia ha attivato numerosi accordi con imprese per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, mantenendo al tempo stesso la qualità della formazione”.

Il Rettore ha concluso sottolineando che la concorrenza delle realtà private e telematiche non può sostituire la ricerca libera: “Se il profitto diventa l’obiettivo principale, le università pubbliche rischiano di essere profondamente minacciate. Su questo dobbiamo porre grande attenzione come Atenei, e su questo stiamo già lavorando”.

Redazione Milano: