Bergamo punta su una mobilità sempre più integrata e sostenibile. Prende ufficialmente il via il percorso che potrebbe portare alla realizzazione di una nuova funivia tra la fermata della tramvia TEB di Pradalunga e Selvino, destinata a sostituire l’attuale impianto Albino–Selvino. Nei prossimi giorni sarà infatti sottoscritto il Protocollo d’Intesa che consentirà di avviare lo studio di fattibilità tecnico-economico dell’opera, considerata strategica per il futuro della mobilità dell’intera Valle Seriana.
L’iniziativa nasce dalla necessità di programmare il futuro dell’attuale funivia, ormai prossima a importanti interventi di manutenzione straordinaria, ma soprattutto dalla volontà di creare un sistema di trasporto pubblico maggiormente integrato con la rete tramviaria provinciale. Il nuovo impianto, infatti, avrebbe la propria stazione di valle nelle immediate vicinanze della fermata della linea T1 Bergamo-Albino a Pradalunga, consentendo ai passeggeri di passare direttamente dal tram alla funivia senza utilizzare mezzi privati.
L’obiettivo è quello di costruire un’infrastruttura moderna, efficiente e sostenibile, capace di incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, ridurre il traffico automobilistico lungo la Valle Seriana e migliorare l’accessibilità all’altopiano di Selvino, una delle principali località turistiche della provincia bergamasca.
Un progetto condiviso da istituzioni e territorio
Il protocollo coinvolge cinque soggetti pubblici che hanno deciso di unire risorse e competenze per verificare la concreta realizzabilità dell’opera. I firmatari sono la Comunità Montana Valle Seriana, il Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio, il Comune di Selvino, Amias Servizi S.r.l., proprietaria e gestore dell’attuale funivia, e TEB S.p.A., società che gestisce la linea tranviaria della Valle Seriana.
I Comuni di Albino e Nembro, pur essendo interessati territorialmente dall’intervento, hanno scelto di valutare un eventuale coinvolgimento successivamente, una volta conclusi gli studi preliminari e chiarite le caratteristiche del progetto.
A coordinare l’intera fase sarà il Comune di Selvino, individuato come ente capofila, mentre TEB svolgerà il ruolo di referente tecnico durante la predisposizione dello studio e nei futuri confronti con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con Regione Lombardia.
Lo studio affidato agli specialisti del settore
Per elaborare il progetto preliminare è stata incaricata la società Funiplan di Trento, realtà specializzata nella progettazione di impianti a fune.
Gli esperti saranno chiamati a sviluppare un’approfondita analisi tecnico-economica che comprenderà sopralluoghi sul territorio, valutazioni dei possibili tracciati alternativi, definizione delle caratteristiche delle stazioni e della linea, prime ipotesi impiantistiche e una stima dei costi complessivi di costruzione, gestione e manutenzione. Verranno inoltre valutati i tempi necessari per la realizzazione dell’opera e le eventuali criticità tecniche o ambientali.
Lo studio rappresenterà quindi il passaggio fondamentale per comprendere se il nuovo collegamento possa trasformarsi da semplice idea progettuale a infrastruttura concretamente realizzabile.
Investimento iniziale da 70 mila euro
Per finanziare questa prima fase di approfondimento è stato previsto uno stanziamento complessivo di 70 mila euro.
La quota maggiore sarà sostenuta dal Consorzio BIM, che contribuirà con 25 mila euro, seguito dalla Provincia di Bergamo con un finanziamento di 10 mila euro destinato al Comune di Selvino.
Ulteriori 10 mila euro ciascuno arriveranno dalla Comunità Montana Valle Seriana e da TEB, mentre il Comune di Selvino e Amias Servizi parteciperanno con un contributo di 7.500 euro ciascuno.
Il protocollo prevede inoltre verifiche periodiche sull’avanzamento dello studio, coordinate dalla Comunità Montana Valle Seriana insieme al Comune di Selvino. Una volta individuate le risorse necessarie per la costruzione dell’infrastruttura, gli enti sottoscriveranno un nuovo accordo che disciplinerà le modalità di realizzazione dell’opera.
Gafforelli: “Un passaggio strategico per il futuro della mobilità”
Il presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, definisce l’accordo un momento fondamentale per lo sviluppo della rete dei trasporti provinciali.
Secondo Gafforelli, la collaborazione tra tutti gli enti coinvolti consentirà di arrivare a un progetto di fattibilità completo della nuova funivia bifune Pradalunga-TEB–Selvino, destinata a sostituire l’attuale collegamento Albino-Selvino. L’intesa serve inoltre a definire con chiarezza responsabilità, attività preliminari e impegni di ciascun soggetto coinvolto.
TEB: una rete sempre più integrata
Per il presidente di TEB, Filippo Simonetti, il nuovo studio nasce da una precisa visione strategica: trasformare due infrastrutture oggi separate in un unico sistema di trasporto pubblico.
L’obiettivo, spiega Simonetti, è verificare con rigore potenzialità, benefici e criticità dell’intervento, nella convinzione che una connessione diretta tra tramvia e altopiano possa generare un importante valore aggiunto sia per i cittadini sia per il territorio. Una prospettiva coerente con la missione della società, impegnata nello sviluppo di una rete della mobilità pubblica sempre più efficiente e interconnessa.
Amias: “Non solo un impianto, ma una nuova idea di territorio”
Particolarmente significativa la riflessione dell’amministratore unico di Amias Servizi, Elio Moschini, che vede nel progetto molto più di una semplice sostituzione dell’impianto esistente.
Secondo Moschini, la funivia rappresenta da decenni un elemento identitario per Selvino e per l’intera comunità. La domanda posta durante la progettazione non è stata soltanto come rinnovare l’infrastruttura, ma quale ruolo dovrà avere nel futuro del territorio.
La risposta individuata è quella di un collegamento diretto con la rete tramviaria di Bergamo, capace di servire non soltanto Selvino, ma tutta la Valle Seriana, favorendo i pendolari, sostenendo il turismo e offrendo un’alternativa concreta all’automobile. Un tassello che si inserisce nella più ampia evoluzione del sistema di mobilità provinciale, che comprende la linea T1 e i futuri sviluppi della rete tranviaria.
Selvino guarda al futuro
Il sindaco Andrea Santopietro sottolinea come il protocollo rappresenti il primo passo concreto verso una mobilità moderna e sostenibile.
Il Comune, nel ruolo di capofila, coordinerà gli approfondimenti tecnici che dovranno definire il tracciato migliore, le caratteristiche dell’impianto, la sostenibilità economica e i tempi di realizzazione.
Per il primo cittadino, una nuova funivia non costituirebbe soltanto un’opera di trasporto, ma un investimento strategico destinato ad avere ricadute positive sul turismo, sull’economia locale e sulla qualità della vita delle comunità dell’altopiano e della Valle Seriana.
Sulla stessa linea anche il presidente del Consorzio BIM, Massimo Scandella, secondo cui la sottoscrizione del protocollo rappresenta un importante passo avanti verso un’infrastruttura moderna ed efficiente, capace di rafforzare i collegamenti tra la valle e Selvino e di consolidare la volontà condivisa degli enti di realizzare un’opera destinata a incidere profondamente sul futuro della mobilità bergamasca.