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Nel lusso l’esperienza del cliente vale quanto il prodotto, come cambiano le competenze?

Per molto tempo il settore del lusso ha costruito il proprio valore attorno alla qualità del prodotto. Oggi quella dimensione continua a rappresentare un elemento essenziale, ma le aspettative dei consumatori mettono in evidenza una trasformazione più ampia.

Chi entra in una boutique, soggiorna in un hotel di alta gamma o acquista un servizio premium cerca un’esperienza coerente, personalizzata e capace di lasciare un ricordo. L’attenzione si sposta così dalla semplice vendita alla costruzione di una relazione che prosegue anche dopo l’acquisto.

Il cambiamento interessa numerosi comparti, dalla moda all’hospitality, dalla gioielleria al beauty, fino all’automotive di fascia alta. La diffusione dei canali digitali ha modificato profondamente il comportamento dei clienti, che raccolgono informazioni online, confrontano esperienze e si aspettano continuità tra mondo fisico e digitale. Ogni punto di contatto contribuisce a definire la percezione del marchio, rendendo sempre più importante la capacità di offrire un percorso fluido e personalizzato.

In questo scenario acquista rilievo il concetto di customer experience, ormai considerato uno degli indicatori più significativi della competitività aziendale. L’attenzione verso il cliente coinvolge marketing, vendite, retail, comunicazione e assistenza, dando vita a modelli organizzativi nei quali funzioni tradizionalmente separate lavorano in modo coordinato. All’interno di questo processo cresce anche il ruolo del clienteling, un approccio che punta a conoscere il cliente nel tempo, comprenderne preferenze e abitudini e costruire una relazione duratura fondata sulla qualità del servizio.

Le aziende cercano quindi professionisti capaci di leggere i dati senza perdere la dimensione relazionale. La tecnologia offre strumenti sempre più sofisticati per raccogliere informazioni sui comportamenti d’acquisto, ma la capacità di interpretarle e trasformarle in esperienze memorabili continua a dipendere dalle competenze delle persone. Empatia, capacità comunicativa, sensibilità commerciale e conoscenza del mercato diventano elementi complementari all’utilizzo delle piattaforme digitali e dei sistemi CRM.

Questa evoluzione spiega anche perché la formazione stia assumendo un ruolo sempre più centrale per chi desidera lavorare nei settori del lusso e dell’alta gamma. Le imprese ricercano figure in grado di comprendere le logiche della distribuzione contemporanea, governare la relazione con il cliente lungo tutto il percorso d’acquisto e contribuire alla crescita del valore del marchio attraverso un servizio coerente con il posizionamento aziendale.

In quest’ottica spicca il nuovo master post laurea in customer experience & clienteling management di Sole 24 Ore Business School, un percorso progettato per accompagnare l’ingresso dei giovani laureati in un mercato che attribuisce crescente importanza all’esperienza del cliente.

Il programma nasce con un’impostazione fortemente orientata al mondo delle imprese e affronta in modo integrato temi come customer journey, clienteling, CRM, retail management, marketing, omnicanalità, digital customer experience e strategie di fidelizzazione.

Il percorso dedica ampio spazio anche agli strumenti che stanno trasformando il settore, dall’analisi dei dati alle applicazioni dell’intelligenza artificiale per la personalizzazione della relazione con il cliente, fino alla gestione dei servizi premium e delle community di brand. L’obiettivo consiste nel fornire una preparazione trasversale che permetta di comprendere sia gli aspetti strategici sia quelli operativi della customer experience, attraverso business case, laboratori, testimonianze aziendali e project work sviluppati insieme ai professionisti del settore.

Un elemento distintivo riguarda poi il collegamento costante con il mondo del lavoro. Il master prevede infatti attività di career development, incontri con aziende, coaching professionale e uno stage finale, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi direttamente con organizzazioni che operano nei comparti della moda, del lusso, del retail e dei servizi ad alto valore aggiunto. Questa impostazione consente di osservare da vicino le dinamiche che caratterizzano il mercato contemporaneo e di applicare le competenze acquisite in contesti reali.

La faculty composta da manager e professionisti rappresenta un ulteriore punto di forza del percorso. Le lezioni prendono spunto da esperienze concrete, favorendo una lettura aggiornata delle trasformazioni che interessano il rapporto tra imprese e consumatori. L’approccio interdisciplinare permette inoltre di sviluppare una visione ampia, indispensabile in un settore nel quale marketing, vendite, comunicazione e relazione con il cliente operano sempre più come parti di un unico ecosistema.

La qualità dell’esperienza è destinata a diventare uno dei principali fattori competitivi dei prossimi anni. I prodotti continueranno a distinguere i marchi, ma saranno soprattutto le persone a determinare il valore percepito dai clienti. Per questo motivo cresce l’interesse verso figure professionali capaci di coniugare competenze manageriali, cultura del servizio e strumenti digitali. Investire in una preparazione specifica significa acquisire gli strumenti necessari per interpretare un mercato in rapida evoluzione e contribuire in modo concreto alla costruzione di esperienze che fanno la differenza ben oltre il momento dell’acquisto.

Categories: Economia e Finanza
Redazione Milano: