La ricostruzione della Torre C del complesso di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale di via Tofano 5, nel quartiere Quinto Romano a Milano, è arrivata a un passaggio fondamentale. Nelle scorse settimane è stato infatti completato il solaio del decimo e ultimo piano della palazzina: la struttura è arrivata al tetto e il cantiere entra così in una nuova fase.
Dopo la conclusione dei lavori di demolizione e ricostruzione delle Torri A e B, anche la terza palazzina del complesso prende forma. Un intervento che, una volta concluso, consentirà di trasformare l’intero insediamento in un complesso Erp moderno, efficiente dal punto di vista energetico e dotato di nuovi servizi per gli abitanti.
“Si tratta di un passaggio decisivo, che segna un importante avanzamento nei lavori di riqualificazione del complesso”, commenta l’assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica Fabio Bottero. “Grazie agli interventi di demolizione e ricostruzione, già terminati, delle Torri A e B e ai lavori in corso alla Torre C, stiamo portando a compimento un progetto strategico per Milano e per il quartiere Quinto Romano”.
L’obiettivo è consegnare agli inquilini un complesso completamente rinnovato. Le tre torri saranno infatti caratterizzate da elevati standard di efficienza energetica e saranno realizzate secondo il modello NZEB, acronimo di Nearly Zero Energy Building, ovvero edifici a energia quasi zero.
A rendere possibile il contenimento dei consumi saranno diverse soluzioni tecnologiche e impiantistiche, tra cui impianti fotovoltaici e pompe di calore. Una scelta che punta a ridurre le emissioni e, allo stesso tempo, a migliorare la qualità e la sostenibilità degli edifici destinati all’edilizia pubblica.
“Quello di via Tofano sarà un complesso Erp moderno e ad alta efficienza energetica”, sottolinea Bottero. “Nei prossimi mesi, effettueremo le assegnazioni e le prime famiglie potranno trasferirsi in questi nuovi appartamenti”.
Il progetto prevede numeri importanti. Al termine dei cantieri, le tre torri ospiteranno complessivamente 180 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, 60 per ciascun edificio. A questi si aggiungeranno 10 alloggi destinati ai Servizi Abitativi Sociali, pensati per rispondere a ulteriori esigenze abitative del territorio.
Il complesso non sarà però costituito soltanto dagli appartamenti. Sono previsti anche spazi destinati alle associazioni e alle realtà del Terzo Settore, oltre a una portineria e a un’autorimessa a disposizione degli inquilini. L’intervento punta dunque non solo alla sostituzione degli edifici esistenti, ma anche alla creazione di un ambiente abitativo più funzionale e integrato nel quartiere.
Il progetto di riqualificazione comporta un investimento complessivo di oltre 45 milioni di euro. Una cifra che comprende sia la ricostruzione delle Torri A e B sia quella della Torre C.
“Grazie a un investimento complessivo di oltre 45 milioni di euro, stiamo trasformando un complesso segnato da criticità strutturali in un condominio nuovo, sostenibile e di qualità”, aggiunge l’assessore Bottero. Secondo il Comune, interventi di questo tipo rappresentano uno strumento importante non soltanto per garantire abitazioni pubbliche più moderne e sicure, ma anche per accompagnare la rigenerazione urbana dei quartieri.
La sola Torre C ha un valore dei lavori di circa 16 milioni di euro. L’intervento è cofinanziato con 9,5 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale Complementare al PNRR (PNC), nell’ambito del programma “Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica”.
I lavori sulle Torri A e B hanno invece richiesto un investimento di circa 29 milioni di euro e sono stati realizzati grazie a finanziamenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Regione Lombardia e del Comune di Milano.
Per l’intero intervento, i servizi di progettazione, ingegneria e architettura, così come la Direzione Lavori e il Coordinamento per la Sicurezza in fase di esecuzione, sono stati affidati a MM SpA, che ha svolto anche il ruolo di stazione appaltante.
Il completamento del solaio del decimo piano della Torre C rappresenta dunque un momento particolarmente significativo nel percorso di trasformazione di via Tofano. La sagoma dell’edificio è ormai definita e il progetto procede verso le fasi successive, con l’obiettivo di arrivare alla conclusione dei lavori e alle future assegnazioni.
Per il quartiere Quinto Romano si tratta di una trasformazione destinata ad avere un impatto concreto sul patrimonio abitativo pubblico. Le vecchie criticità strutturali lasciano spazio a edifici completamente ricostruiti, con nuove abitazioni, servizi e tecnologie pensate per ridurre i consumi energetici.
La conclusione degli interventi sulle tre torri consentirà così di mettere a disposizione della città un nuovo complesso di edilizia pubblica, con 190 alloggi complessivi tra Erp e Servizi Abitativi Sociali, insieme a spazi per il tessuto associativo e ai servizi comuni. Un intervento che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, punta a coniugare diritto alla casa, sostenibilità ambientale e rigenerazione urbana.