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Alessandro Della Savia, il fotografo a cui manager e professionisti di Milano affidano la propria immagine

A chiunque sarà capitato di aprire il profilo LinkedIn di un dirigente e di trovarci uno scatto ritagliato da una foto di gruppo, con la spalla di un collega ancora visibile sul bordo. Altre volte compare un’immagine fatta al telefono in un corridoio e schiarita a posteriori con un filtro, oppure, caso più frequente di tutti, un ritratto di dieci anni prima, risalente a quando la persona ricopriva un altro ruolo in un’altra azienda. Dettagli di questo tipo si notano subito, e dicono molto a chi in quel momento sta valutando un fornitore, un consulente o un candidato.

Per assicurare che ogni dettaglio risulti impeccabile in questi contesti è possibile rivolgersi a un professionista come Alessandro Della Savia, fotografo milanese che dal 2008 realizza ritratti professionali e servizi di personal branding per imprenditori, manager, figure del C-level e liberi professionisti, ricevendo su appuntamento nello studio di via Stilicone 31. Il suo metodo poggia su un presupposto che ribalta le priorità abituali: una fotografia destinata al contesto lavorativo va giudicata anzitutto dalla precisione con cui racconta il ruolo di chi la utilizza, e solo dopo dalla resa estetica.

Un’immagine coerente vale più di una bella immagine

Il criterio che orienta ogni ritratto è la coerenza tra la fotografia e il ruolo della persona ritratta. Un’immagine tecnicamente ineccepibile può comunque risultare stonata, se il tono non corrisponde al livello e al settore in cui quella persona opera: un consulente finanziario e un art director richiedono due registri differenti, e sbagliare registro produce lo stesso effetto di un abito fuori contesto. La posta in gioco, del resto, va oltre la resa estetica: un ritratto riuscito rende un professionista credibile agli occhi di chi lo guarda, e trasmette competenza e leadership prima ancora di una stretta di mano.

Questa impostazione spiega l’attenzione riservata a elementi solo in apparenza marginali. L’abbigliamento viene concordato prima della sessione, perché i capi devono riflettere l’ambiente professionale della persona senza introdurre dettagli capaci di distrarre dal volto. Anche la direzione dello sguardo pesa più di quanto si immagini: lo sguardo rivolto alla fotocamera comunica presenza e apertura al confronto, mentre uno sguardo laterale allontana chi osserva e riduce l’autorevolezza percepita. Il soggetto quasi non avverte queste scelte durante la sessione, eppure sono proprio loro a determinare il modo in cui l’immagine verrà letta negli anni successivi.

Come si prepara una sessione

Ogni incarico si apre con una conversazione. Prima ancora di fissare la data, Della Savia mette a fuoco insieme al cliente l’identità professionale della persona, gli interlocutori che intende raggiungere e il messaggio che l’immagine deve trasmettere. Da queste indicazioni nasce quella che lui stesso definisce la regia del servizio: la scelta della location, la costruzione della luce, l’atmosfera generale, gli abiti da portare.

L’offerta per i ritratti professionali si articola in due percorsi. Personal Brand in Location dura 45 minuti, prevede due cambi d’abito e si chiude con una selezione di 30/40 immagini in alta definizione, adatte ai siti istituzionali e alle pagine aziendali. Personal Brand Lite in Esterni richiede mezz’ora e un solo abito, e restituisce 15/20 scatti pensati per i canali social. In entrambi i casi la post-produzione è compresa nel servizio e le fotografie vengono sviluppate a colori oppure in bianco e nero; su richiesta lo studio mette a disposizione make-up e hair styling professionali.

Gran parte di chi si rivolge allo studio non ha esperienza davanti all’obiettivo, e molti arrivano convinti di non essere fotogenici. Proprio per questo la direzione durante lo shooting rappresenta una parte centrale del servizio: postura, posizione delle spalle, distribuzione del peso ed espressione vengono guidate con indicazioni date una alla volta, perché il risultato conservi naturalezza. Quando le fotografie vengono scattate negli uffici del cliente, la selezione avviene sul posto, al computer, insieme alla persona appena ritratta. Lo studio asseconda le agende aziendali con orari estesi e disponibilità nei fine settimana, e realizza anche ritratti di gruppo per interi team, un lavoro in cui la difficoltà principale sta nel mantenere coerenza tra gli scatti individuali e quelli collettivi. Anche i riscontri pubblici restituiscono l’immagine di un servizio gestito con ordine: su Google lo studio registra 5 stelle su 5 con centinaia di valutazioni, e i commenti insistono soprattutto sulla riservatezza e sul rispetto puntuale di tempi e consegne.

Un portfolio che va oltre il ritratto

Accanto ai ritratti, Della Savia firma da anni il reportage di eventi aziendali, in un ventaglio di occasioni molto più ampio del solo congresso di settore. Nel suo archivio recente figurano le private sale in via Montenapoleone e in Galleria Vittorio Emanuele, il Family Day di Intersystems, una cena aziendale al ristorante HORTO, il team building di un’azienda in autodromo e una conferenza all’ospedale San Raffaele, insieme ai grandi appuntamenti tecnologici come l’Agentforce World Tour di Salesforce e il Cisco Enterprise Networking Roadshow al Westin Palace. Incarichi di questo tipo gli hanno permesso di conoscere dall’interno organizzazioni per le quali oggi realizza anche i ritratti: Airbnb, Pandora, Liebherr, Mapei, UniCredit, BMW, insegne del largo consumo come Ferrero e L’Oréal, studi legali internazionali come Watson Farley & Williams, Linklaters e Latham & Watkins.

Agli esordi risale invece la fotografia di architettura e di interni per hotel, operatori immobiliari e studi di progettazione. Fotografare spazi insegna a leggere la struttura di un ambiente prima di collocarci dentro qualcuno, e questa competenza continua a lavorare nel ritratto ambientato in ufficio: la scrivania, la vetrata, la profondità di una sala riunioni vengono trattate come elementi della composizione, con la stessa cura riservata al soggetto.

Dal project management alla sala posa

Alla fotografia Della Savia è arrivato per una via laterale, dopo anni trascorsi tra project management e ricerca industriale. Il passaggio definitivo risale al 2008, e quella provenienza si riconosce ancora oggi nel modo in cui imposta gli incarichi: fasi definite, tempi dichiarati in partenza, responsabilità diretta sul materiale consegnato. A questa impostazione affianca un aggiornamento tecnico costante su illuminazione e post-produzione digitale.

Lo stesso bagaglio confluisce nell’attività didattica, costruita sul principio dell’affiancamento diretto: le lezioni privilegiano la pratica rispetto alla teoria, e chi partecipa impara osservando da vicino come un fotografo professionista imposta e conduce un servizio reale. Il programma, calibrato sulle esigenze di ciascuno, comprende un percorso collettivo di base, un livello avanzato dedicato alla gestione della luce nelle condizioni più difficili, lezioni individuali erogate anche a distanza e monografie su ritratto, matrimonio e street photography.

Coerente con questa storia è anche il modo in cui lo studio invita a considerare la spesa per un ritratto: un investimento sul proprio posizionamento, perché una fotografia efficace lavora ogni giorno a favore di chi la utilizza, su LinkedIn come sul sito aziendale, nelle conferenze e nelle pubblicazioni.

Redazione Milano: