Una giornata per raccontare una storia nata a Milano e arrivata negli anni in diversi Paesi del mondo, trasformando il racconto in un gesto concreto di solidarietà. È questo il senso di “Uniti per il Cuore”, l’iniziativa promossa da Mission Bambini in programma sabato 26 settembre a Milano e dedicata al programma “Cuore di bimbi”, attivo dal 2005 per portare diagnosi, interventi di cardiochirurgia pediatrica e formazione sanitaria nei Paesi dove l’accesso alle cure è più difficile.
L’appuntamento coinvolgerà cittadini, volontari, professionisti sanitari e sostenitori attraverso una giornata articolata tra incontri, prevenzione e attività all’aperto.
«Con “Uniti per il Cuore” vogliamo raccontare una parte importante della storia di Mission Bambini e, allo stesso tempo, ricordare quanto sia ancora necessario impegnarsi perché anche i bambini nati in Paesi dove l’accesso alla cardiochirurgia è difficile, se non impossibile, possano ricevere le cure di cui hanno bisogno», spiega Stefano Oltolini, Direttore Generale di Mission Bambini.
La storia di Mission Bambini parte da Milano
La giornata inizierà alle 10.30 alla Biblioteca di Lambrate con l’incontro “Storie e immagini dal cuore”, dedicato alla storia di Mission Bambini e alla figura del suo fondatore e Presidente Goffredo Modena, che presenterà il libro “Ogni giorno, davvero”.
Imprenditore nel settore delle telecomunicazioni, Modena nel 2000 ha dato vita proprio a Milano alla Fondazione “Aiutare i bambini”, oggi Mission Bambini. L’incontro ripercorrerà la nascita della Fondazione, i primi progetti e l’evoluzione dell’impegno in Italia e nel mondo.
L’appuntamento sarà accompagnato da una mostra fotografica dedicata a “Cuore di bimbi”, attraverso la quale sarà possibile conoscere alcune delle storie dei bambini incontrati dal programma e delle attività realizzate dalle équipe sanitarie.
Cuore di bimbi, dalla diagnosi alla formazione
Il programma “Cuore di bimbi” è attivo dal 2005 nei Paesi in cui la diagnosi e la cura delle cardiopatie congenite sono più difficili. Le attività comprendono screening cardiologici, interventi chirurgici e formazione del personale sanitario locale.
L’obiettivo non è soltanto intervenire sul singolo caso, ma contribuire a rafforzare progressivamente le competenze degli ospedali e delle équipe locali. Medici e professionisti sanitari volontari collaborano infatti con il personale dei Paesi coinvolti, condividendo competenze e tecniche.
Dal 2005 il programma ha permesso di operare 2.897 bambini, visitare 38.000 bambini e coinvolgere 708 medici locali in attività di formazione.
Nel 2026 le équipe di Mission Bambini sono già state impegnate in Zambia, Uganda e Tanzania. A marzo, in Zambia, sono stati operati 7 bambini e altri 20 sono stati valutati; a maggio, in Uganda, 6 bambini sono stati operati al Mulago Hospital di Kampala. Nello stesso mese, la missione a Dodoma, in Tanzania, ha consentito di sottoporre a screening cardiologico 33 bambini e di operarne 6.
Il programma prevede inoltre nuove missioni in Nepal ed Eritrea, con l’obiettivo di continuare a garantire cure specialistiche e formazione sanitaria.
Nel pomeriggio prevenzione e Passeggiata del Cuore
Dalle 14.30 alle 15.30, nella sede di Mission Bambini, sarà possibile effettuare un elettrocardiogramma grazie alla presenza della Croce Verde di Bosisio, lasciando una donazione libera a sostegno di “Cuore di bimbi”.
Alle 15.30 partirà invece la “Passeggiata del Cuore”, aperta a tutta la cittadinanza. Il percorso, pensato per essere accessibile a tutte le età, partirà dalla sede di Mission Bambini in via Ronchi 17 e raggiungerà Parco Lambro.
La partecipazione prevede una donazione minima di 5 euro, con la quale sarà possibile ricevere il kit della passeggiata.
«La Passeggiata del Cuore riunisce simbolicamente le diverse realtà che rendono possibile il lavoro di Cuore di bimbi: medici e infermieri impegnati nelle missioni, volontari, sostenitori e cittadini», sottolinea Oltolini.
Le donazioni raccolte durante “Uniti per il Cuore” saranno destinate alle attività del programma, dalle missioni chirurgiche agli screening fino alla formazione del personale sanitario locale.
Una giornata che parte dunque da Milano e guarda oltre i confini italiani, mettendo al centro la possibilità per un bambino con una cardiopatia congenita di ricevere una diagnosi, una cura e nuove opportunità per il futuro.