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A scuola con il metodo Montessori, nella Bassa Bresciana un percorso dai 6 ai 14 anni

A Quinzanello di Dello, in provincia di Brescia, una piccola realtà scolastica porta avanti un modello educativo che accompagna i bambini dalla primaria fino alla scuola media. Al centro autonomia, esperienza e responsabilità. Una proposta che punta a seguire la crescita degli alunni senza interrompere il percorso pedagogico nel passaggio tra infanzia e adolescenza.

Nella campagna della Bassa Bresciana, lontano dai grandi complessi scolastici delle città, c’è una scuola che ha scelto di costruire la propria identità attorno a un’idea precisa: imparare non significa soltanto ascoltare una lezione e ripetere ciò che si è studiato, ma diventare progressivamente protagonisti del proprio percorso di conoscenza.

Si chiama MoMa Scuola Montessori e si trova a Quinzanello, frazione del Comune di Dello. Qui l’Associazione MoMa ETS porta avanti un progetto educativo rivolto ai bambini e ai ragazzi dai 6 ai 14 anni, dalla prima elementare alla terza media.

L’aspetto interessante è proprio la continuità del percorso. La pedagogia montessoriana, spesso associata soprattutto alla scuola dell’infanzia e alla primaria, viene proposta anche durante gli anni della preadolescenza, una fase nella quale cambiano il rapporto con lo studio, le relazioni con i coetanei e il bisogno di autonomia.

Una scuola nata per offrire continuità educativa

MoMa è una piccola realtà scolastica non profit che ha scelto di investire nel metodo elaborato da Maria Montessori, costruendo un ambiente nel quale ogni alunno possa sviluppare le proprie capacità rispettando tempi e modalità di apprendimento individuali.

La struttura comprende una scuola primaria paritaria, con titolo di studio riconosciuto, e una secondaria di primo grado che prosegue il progetto educativo della primaria, ispirandosi ai principi montessoriani.

La sede si trova al primo piano dell’edificio che ospita la scuola primaria statale di Quinzanello, grazie a una convenzione con il Comune di Dello. Aule luminose e un giardino si inseriscono in un contesto tranquillo, circondato dal paesaggio agricolo della Bassa Bresciana.

La comunità scolastica accoglie bambini e ragazzi di Dello e dei comuni vicini. Una proposta che si rivolge a famiglie interessate a un modello educativo alternativo a quello tradizionale, soprattutto per la possibilità di mantenere un’impostazione pedagogica coerente nel passaggio dalla primaria alla scuola media.

Imparare attraverso l’esperienza

Ma cosa cambia concretamente in una scuola Montessori?

Il bambino non è considerato un semplice destinatario delle spiegazioni dell’insegnante, ma un soggetto attivo, chiamato a esplorare, sperimentare, formulare domande e costruire progressivamente le proprie conoscenze.

Anche l’ambiente ha un ruolo fondamentale. Spazi, materiali e attività vengono organizzati per favorire concentrazione, curiosità e indipendenza. L’insegnante prepara le proposte didattiche, osserva il lavoro degli alunni e interviene per accompagnarli quando necessario.

La libertà di scelta non significa assenza di regole. Le attività si svolgono all’interno di un contesto organizzato, con obiettivi da raggiungere e responsabilità da assumersi.

Anche la valutazione segue una prospettiva differente: l’attenzione non si concentra esclusivamente sul voto numerico, ma sui progressi individuali, sulle competenze acquisite e sulla capacità di affrontare le difficoltà. Le verifiche degli apprendimenti restano parte del percorso, ma vengono inserite in una valutazione più ampia della crescita dello studente.

Dalle elementari alle medie, come cambia il metodo

Alla primaria i bambini lavorano con i materiali di sviluppo Montessori. Si utilizzano alfabetari mobili per l’apprendimento della lingua, perle e aste numeriche per la matematica, materiali geometrici e le grandi storie dell’educazione cosmica, che mettono in relazione discipline come storia, geografia e scienze.

L’apprendimento passa così anche attraverso la manipolazione e l’esperienza diretta. I bambini possono scegliere tra le attività proposte dall’insegnante, esercitarsi, approfondire e consolidare quanto appreso, sviluppando gradualmente capacità organizzative e autonomia.

Accanto alle discipline curricolari trovano spazio l’inglese potenziato, la musica e le attività motorie con specialisti, oltre a laboratori pomeridiani facoltativi e uscite didattiche. Sono previsti anche un servizio mensa quotidiano e l’ingresso anticipato gratuito dalle 7.30.

Nella scuola secondaria di primo grado il percorso assume caratteristiche diverse, seguendo i cambiamenti legati all’età. Gli studenti sono chiamati a organizzare maggiormente il proprio lavoro, confrontarsi con i compagni e assumersi responsabilità crescenti.

Tra le attività proposte c’è il seminario socratico, un momento di confronto nel quale i ragazzi riflettono sul lavoro svolto, sugli obiettivi raggiunti e sulle difficoltà incontrate. Un’esperienza che punta a sviluppare la capacità di argomentare le proprie idee e ascoltare quelle degli altri.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla cultura del lavoro. Progetti concreti, collaborazioni con artigiani e professionisti del territorio, uscite mensili e attività di service learning permettono agli studenti di mettere in pratica le conoscenze acquisite e di confrontarsi con la realtà che li circonda.

L’obiettivo è accompagnarli verso una maggiore consapevolezza delle proprie capacità, insegnando non soltanto ad acquisire informazioni, ma anche a collegarle e utilizzarle.

Montessori, un metodo che arriva anche alle scuole medie

La proposta di MoMa si inserisce in un momento di evoluzione del sistema scolastico italiano. La legge 1° ottobre 2024, n. 150, e il successivo decreto ministeriale 6 giugno 2025, n. 112, hanno previsto e disciplinato la possibilità di attivare classi di scuola secondaria di primo grado a metodo Montessori, a partire dall’anno scolastico 2025-2026.

Un passaggio importante per una pedagogia che, storicamente, ha trovato maggiore diffusione nella scuola dell’infanzia e primaria e che oggi cerca nuove applicazioni anche nella fascia tra gli 11 e i 14 anni.

Sul piano scientifico, una revisione sistematica pubblicata nel 2023 sulla rivista Campbell Systematic Reviews, basata sull’analisi di 32 studi, ha rilevato risultati mediamente favorevoli dell’educazione Montessori sia negli apprendimenti scolastici sia nelle competenze non cognitive rispetto ai percorsi educativi tradizionali.

Il rapporto con le famiglie

Un altro elemento caratterizzante è il coinvolgimento delle famiglie. Il dialogo tra scuola e genitori non si esaurisce nei colloqui periodici, ma prosegue durante l’anno attraverso incontri formativi, occasioni di confronto e uno sportello pedagogico di ascolto.

Nella secondaria di primo grado anche gli studenti partecipano direttamente ai colloqui, diventando parte attiva della riflessione sul proprio percorso, sui risultati raggiunti e sugli obiettivi da affrontare.

Un modo per rendere i ragazzi progressivamente consapevoli del proprio apprendimento e del ruolo che possono assumere nelle scelte che riguardano la loro formazione.

In una realtà territoriale come quella della Bassa Bresciana, MoMa rappresenta così un’esperienza scolastica particolare: una comunità educativa di dimensioni contenute che ha scelto di puntare sulla continuità del metodo Montessori, accompagnando i bambini fino all’adolescenza.

Per conoscere meglio il progetto educativo è possibile consultare il sito di MoMa Scuola Montessori e la pagina dedicata alla scuola secondaria Montessori.

Redazione Milano: