È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge n. 27, che introduce la possibilità di voto per i cittadini temporaneamente domiciliati fuori dal proprio Comune di residenza in occasione delle consultazioni referendarie del 2025, tra cui il referendum dell’8 e 9 giugno.
La misura, già sperimentata per gli studenti fuori regione alle elezioni europee del 2024, viene ora estesa a tutti gli elettori che, per motivi di studio, lavoro o cure mediche, si trovano in un Comune di una provincia diversa da quella di residenza per almeno tre mesi, incluso il periodo del voto.
L’assessora ai Servizi civici del Comune di Milano, Gaia Romani, ha accolto positivamente l’iniziativa: “Rispetto all’anno scorso, quando abbiamo permesso il voto a quasi 5mila studenti grazie alla collaborazione con le Università, questa novità rappresenta un passo avanti per garantire la partecipazione democratica. Siamo consapevoli delle sfide organizzative, ma faremo il possibile per assicurare il diritto di voto a tutti i fuorisede”.
Chi può votare fuori sede
Possono usufruire della misura i cittadini che:
- sono residenti in una provincia diversa da quella del domicilio temporaneo;
- si trovano nel Comune di domicilio per almeno tre mesi, includendo la data del referendum.
Come presentare la domanda
Gli elettori fuori sede devono presentare richiesta presso il Comune in cui si trovano temporaneamente.
- Scadenza per la domanda: 4 maggio 2025
- Possibilità di revoca: fino al 14 maggio 2025
Il Comune di domicilio dovrà ottenere la certificazione del diritto di voto dal Comune di residenza entro 20 giorni dal referendum. L’elettore verrà quindi inserito nelle liste elettorali del Comune in cui eserciterà il diritto di voto.