Milano si prepara a ricordare i 15 antifascisti uccisi nell’eccidio di piazzale Loreto, a 82 anni da quella tragica mattina del 10 agosto 1944, quando alle prime luci dell’alba quindici uomini furono fucilati dalle forze nazifasciste nel cuore della città.
La commemorazione si svolgerà lunedì 10 agosto con un programma dedicato alla memoria delle vittime e al valore storico della loro testimonianza per la libertà e la democrazia.
La giornata prenderà il via alle ore 9.30 con la deposizione delle corone al Monumento dedicato ai Quindici Martiri, alla presenza della vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo, delle autorità civili e militari e delle rappresentanze delle associazioni che fanno parte del Comitato Permanente Antifascista contro il terrorismo e per la difesa dell’ordine repubblicano.
Dopo il momento solenne della deposizione delle corone, si terranno gli interventi delle autorità presenti, coordinati da Primo Minelli, presidente del Comitato Permanente Antifascista, e le testimonianze dei familiari di due delle vittime: Sergio Fogagnolo, figlio di Umberto Fogagnolo, e Dania Temolo, nipote di Libero Temolo.
Il ricordo proseguirà in serata, alle ore 21, con l’incontro dal titolo “Quindici vite per la libertà”, un appuntamento dedicato alle storie personali dei quindici martiri attraverso racconti, testimonianze e momenti di approfondimento.
L’iniziativa sarà coordinata da Ivano Tajetti dell’ANPI di Milano e vedrà la partecipazione di Massimo Castoldi, nipote del partigiano Salvatore Principato, una delle vittime dell’eccidio. La serata sarà arricchita dagli intermezzi musicali degli Yo Yo Mundi, gruppo da sempre impegnato nel recupero della memoria civile e storica attraverso la musica.
L’eccidio di piazzale Loreto rappresenta una delle pagine più drammatiche della Resistenza milanese. I quindici uomini, appartenenti alla lotta antifascista, furono prelevati e condotti in piazzale Loreto, dove vennero uccisi per ordine delle autorità nazifasciste. Il loro sacrificio è diventato negli anni un simbolo della battaglia per la libertà e della nascita della Repubblica italiana.
A 82 anni di distanza, Milano rinnova così il proprio impegno nel custodire la memoria di quei fatti, affinché la conoscenza della storia continui a rappresentare uno strumento fondamentale per difendere i valori democratici conquistati con il sacrificio di tante persone.