Milano è una città con diversi record. Tra questi, rientra l’alto numero di centenari. Secondo dati risalenti al 2024, sotto la Madonnina sarebbero oltre 22mila le persone che hanno superato il secolo di età. I numeri in questione sono frutto delle elaborazioni Istat.
Interessante è chiamare in causa un altro dato, messo a disposizione, invece, dagli esperti della Fondazione per la Sussidiarietà.
Nel corso dell’edizione 2024 dell’evento Milan Longevity Summit, che va in scena ormai da tempo al Teatro Franco Parenti che, per qualche giorno, diviene il fulcro di laboratori e panel dedicati al tema della longevità, è stato portato l’accento sul fatto che, a Milano, ogni 2000 cittadini uno ha più di cento anni.
Le persone che hanno passato il secolo sono soprattutto donne (sempre secondo i dati del 2024, si parla di circa l’86% dei centenari).
La conferma da parte dell’anagrafe
La conferma di quanto appena ricordato arriva anche dai dati dell’anagrafe. Secondo le informazioni aggiornate alla fine del 2023, Milano ospita circa 24mila persone con più di 90 anni.
Ai tempi, la persona più anziana in assoluto in città ne aveva 115.
Si tratta di un quadro che, come ricordato in quel periodo dal primo cittadino Beppe Sala, conferma il fatto che, in molti casi, la città è culla di tendenze che, successivamente, iniziano a diventare strutturali in altre parti del Paese.
L’invecchiamento progressivo della popolazione è senza dubbio una di queste.
Si tratta di una sfida epocale, che necessita un ripensamento di numerosi aspetti della gestione quotidiana, a partire dall’approccio alle cure, che dovrebbe essere sempre più caratterizzato da un focus sui vantaggi della tecnologia.
Lo abbiamo imparato in piena emergenza Covid, con la telemedicina che ha permesso a tantissimi milanesi fragili, soprattutto grandi anziani, di essere assistiti in remoto dai propri specialisti di fiducia senza il rischio di contagio.
Lo vediamo ancora oggi, con il diffondersi di servizi che permettono di prenotare, in pochi click e con esecuzione direttamente a casa propria, diversi esami diagnostici.
Sì, hai capito bene: oggi, per esempio, puoi prenotare tranquillamente online una radiografia a domicilio a Milano a diverse parti del corpo, con la certezza di tempi brevi e della gestione da parte di personale altamente specializzato.
Parliamo di servizi potenzialmente rivoluzionari se si pensa alle difficoltà che, in molti casi, gli anziani incontrano nel raggiungere le strutture sanitarie sia per questioni legate alle problematiche nel muoversi, sia per il rischio di essere contagiati da malattie gravi.
Un nuovo approccio al vivere
La necessità di ripensare, giorno dopo giorno, una città che sia anche a misura di anziano si scontra, a Milano, con un’altra emergenza rilevante, ossia quella del caro casa.
Nascono così progetti che fanno ben sperare chi desidera una città accessibile per due categorie di persone lontane anagraficamente, ma con l’esigenza di essere affiancati in parte della loro quotidianità.
Tra le iniziative in questione, spicca quella del co-housing Attiva-Mente, finanziato da Regione Lombardia, che lo promuove assieme con l’Università Statale.
Si tratta di un progetto di coabitazione tra anziani residenti in città e studenti – categoria che, più volte, in questi anni è scesa in piazza gridando a gran voce il proprio dissenso verso una città sempre più inaccessibile lato canoni di affitto – in cui il giovane riceve un rimborso del costo sostenuto per la locazione.
Nel frattempo, si mette a disposizione del proprietario di casa per fornire diversi servizi, dall’accompagnamento alle visite mediche fino all’assistenza nell’uso di internet e dei device tecnologici.
Con il coinvolgimento di diverse associazioni del Terzo Settore a cui è stato assegnato il compito di trovare over 65 pronti ad aderire al progetto, questo patto intergenerazionale ci ricorda che innovazione e collaborazione sono due parole chiave preziose per un futuro all’insegna del benessere totale in terza età.