Sarà “Complemento di relazione” il filo conduttore della Stagione 2025/2026 del Piccolo Teatro di Milano. Il nuovo tema mette al centro la relazione come grammatica fondativa del teatro, quel legame effimero ma essenziale che unisce attore e spettatore, scena e collettività, città e palcoscenico. Una rete di connessioni che si estende anche alla sfera privata, esplorando le molteplici forme dell’incontro umano – dal confronto al conflitto, dalla passione alla dialettica – che nutrono ogni dinamica drammatica.
A ispirarsi a questo orizzonte tematico è anche L’artista volta pagina, la biblioteca-installazione allestita nel foyer del Teatro Grassi in collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Milano. Uno spazio letterario che intreccia teatro e letteratura, arricchito dalle visioni delle artiste e degli artisti coinvolti nelle produzioni e coproduzioni del Piccolo, delineando una nuova costellazione di associati.
Con questa stagione si inaugura anche il nuovo triennio 2025/2028, nel cui corso cadrà l’Ottantesimo anniversario dalla fondazione del Piccolo Teatro. Una ricorrenza significativa, accompagnata da un rinnovato gruppo di artisti associati e dall’introduzione di un nuovo nucleo scientifico, a rafforzare lo storico legame tra teatro e scienza che contraddistingue l’identità del Piccolo.
Alla conferenza stampa di presentazione, tenutasi questa mattina, sono intervenuti Piergaetano Marchetti, Presidente del Piccolo Teatro di Milano; Claudio Longhi, Direttore; Lanfranco Li Cauli, Direttore Generale; Francesca Caruso, Assessore alla Cultura della Regione Lombardia; Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano; e Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi.
Una nuova stagione che si preannuncia ricca di intrecci, riflessioni e relazioni, nel solco della tradizione e con lo sguardo rivolto al futuro.