Cultura e Società

Milano, la montagna tra spiritualità, femminile e cura: il ciclo dell’Unione Buddhista Italiana per l’Olimpiade Culturale 2026

Unione Buddhista Italiana porta a Milano un ciclo di incontri gratuiti dedicati alla montagna, inseriti nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Due appuntamenti, in calendario il 28 febbraio e il 14 marzo 2026, per riflettere su spiritualità, femminile e cura in relazione alle “alte terre”, superando stereotipi e narrazioni convenzionali.

L’iniziativa, promossa dall’area Cultura dell’Unione Buddhista Italiana, è resa possibile grazie ai fondi 8xmille e propone un percorso di approfondimento che intreccia ambiente, comunità, salute e consapevolezza.

28 febbraio alla Casa della Cultura: “L’altra montagna”

Il primo incontro si terrà sabato 28 febbraio alle ore 14.30 alla Casa della Cultura di Milano (via Borgogna 3) con il titolo “L’altra montagna. Sguardi di donne sulle alte terre”.

Al centro, una riflessione sulla montagna declinata al femminile: luogo di rigenerazione, comunità e trasformazione. Interverranno:

  • Tona Sironi, tibetologa e pioniera dell’alpinismo femminile;

  • Marion Chaygneaud-Dupuy, attivista ed ex monaca buddhista, ideatrice dell’operazione ecologica Clean Everest;

  • Rossella Marangoni, studiosa di Giappone, insieme all’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia per il progetto Alps Textyles;

  • Claudia Losi, artista impegnata in pratiche collaborative nei borghi alpini.

Un confronto che intreccia ricerca, attivismo ambientale e arte partecipativa, per restituire un’immagine della montagna come spazio di relazione e responsabilità condivisa.

14 marzo al Teatro Elfo Puccini: “Cura la montagna”

Il ciclo si concluderà sabato 14 marzo alle ore 14.30 al Teatro Elfo Puccini (corso Buenos Aires 33) con l’incontro “Cura la montagna. Un approccio interdipendente fra uomo e natura”.

Tra i protagonisti il meteorologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, affiancato dall’etno-biologo Alessandro Boesi, dal biologo Marco Granata e dalla psichiatra Roberta Sabbion, presidente della Società Italiana di Montagnaterapia.

Prevista anche la partecipazione dell’associazione Arrampi_Care, che coinvolge bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico in attività di arrampicata, e del progetto Kidsmeetalps, nato per rivitalizzare i borghi montani e avvicinare le giovani generazioni alla scoperta del patrimonio alpino.

Il tema della “cura” sarà affrontato nella sua duplice dimensione: da un lato il beneficio che l’essere umano può ricevere dalla montagna, dall’altro la necessità di tutela e rispetto verso un ecosistema fragile, in un’ottica circolare e interdipendente. Dalla biodiversità all’emergenza climatica, dalla medicina tradizionale tibetana alla salute mentale attraverso la Montagnaterapia, le diverse voci offriranno prospettive complementari su un tema centrale per il presente e il futuro dei territori alpini.

L’ingresso a entrambi gli incontri è gratuito fino a esaurimento posti.