Il Generale della Guardia di Finanza e autore ostunese d’adozione rafforza il suo percorso tra istituzioni, letteratura e comunicazione
Un riconoscimento istituzionale di rilievo e una crescente presenza nei circuiti mediatici nazionali. Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza, Accademico Ordinario dell’Accademia Tiberina e autore di thriller ambientati a Ostuni, è stato insignito a Roma del Premio Nazionale “Eccellenze Made in Italy”, conferito in un contesto di alto profilo istituzionale.
Il premio, assegnato alla presenza di rappresentanti delle istituzioni del settore sicurezza, valorizza il contributo di Del Vecchio al rafforzamento dell’identità e della credibilità del sistema Paese, nell’ambito delle attività promosse dall’APAMRI – Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana.
Il riconoscimento si inserisce in un percorso che coniuga esperienza istituzionale e attività culturale, con una particolare attenzione alla valorizzazione del territorio pugliese. I romanzi “Ostuni. Un’insospettabile presenza” e “Ostuni. Non mi cercare più…”, pubblicati da Viola Editrice, rappresentano infatti un tassello significativo di questa narrazione, contribuendo a promuovere l’immagine della Città Bianca su scala nazionale.
Parallelamente, prosegue anche l’impegno sociale dell’autore. È prevista a breve la realizzazione dell’audiolibro del secondo romanzo presso il Centro Regionale Audiolibro di Bari, destinato a oltre 3.000 persone cieche e ipovedenti della Puglia.
Sul fronte mediatico, Del Vecchio ha recentemente partecipato alla trasmissione radiofonica “Napoli senza confini”, registrata presso il Centro di Produzione RAI di Fuorigrotta e disponibile sulla piattaforma RaiPlay Sound, confermando il crescente interesse del servizio pubblico per il suo percorso.
A questo si aggiunge il progetto digitale del podcast “Incontri ravvicinati”, realizzato insieme a Gaetano Gaudiero e disponibile su Spotify, che amplia ulteriormente i canali di comunicazione e diffusione dei contenuti.
Un percorso che, tra riconoscimenti istituzionali e presenza nei media, conferma Del Vecchio come una figura capace di integrare istituzioni, cultura e comunicazione, contribuendo a rafforzare il legame tra territorio e narrazione contemporanea.