Milano non si ferma nemmeno ad agosto. Fino al 15 agosto torna Milano la Città che Sale, il festival che porta musica, spettacoli e arti performative nei quartieri del capoluogo lombardo, trasformando piazze, mercati, cortili e spazi pubblici in palcoscenici a cielo aperto. L’edizione 2026 si svolge nel Municipio 4, offrendo un ricco calendario di appuntamenti gratuiti pensati per chi resterà in città durante il periodo estivo.
La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi sotto la direzione artistica di Saul Beretta, rientra nel progetto Milano è Viva nei Quartieri, iniziativa finanziata dal Ministero della Cultura e coordinata dal Comune di Milano con l’obiettivo di valorizzare il tessuto sociale e culturale delle periferie attraverso musica, teatro, danza, circo e arti performative.
L’iniziativa punta a rendere la cultura accessibile a tutti, portando spettacoli di alto livello direttamente nei luoghi della quotidianità. Un’occasione per favorire l’incontro tra persone di ogni età, rafforzare il senso di comunità e promuovere inclusione e partecipazione attraverso il linguaggio universale dell’arte.
Dopo il successo dei primi appuntamenti, che hanno visto protagonisti artisti internazionali come la Fanfara Olaïtan dal Benin e gli acrobatici trampolieri Afuma provenienti dal Togo, il festival entra ora nella sua fase centrale con quattro serate consecutive al Giardino delle Culture di via Morosini.
Il programma prenderà il via sabato 8 agosto alle 21.30 con “Flamenco trascendentale”, progetto guidato dalla pianista e compositrice franco-catalana Mélodie Gimard, residente da anni a Barcellona. Attraverso il progetto Entropia, l’artista propone un viaggio musicale che intreccia flamenco, improvvisazione e composizioni originali, ispirandosi alle tradizioni iberiche come jotas e fandangos. Lo spettacolo racconta anche la storia condivisa tra Francia e Spagna, esplorando il tema delle migrazioni e delle identità di confine. Sul palco, insieme a Gimard, saliranno Manel Fortià al contrabbasso, Pablo Gomez Molina alla batteria e alla voce e Andrea Jimenez alla danza.
La sera successiva, domenica 9 agosto, sarà protagonista uno dei musicisti più apprezzati della scena spagnola contemporanea, il pianista e compositore minorchino Marco Mezquida. Acclamato dalla critica internazionale per la sua capacità di spaziare tra jazz, musica classica, folk, improvvisazione e sonorità contemporanee, Mezquida presenterà il nuovo album “Tactil” insieme ai compagni di viaggio Martin Melendez al violoncello e Aleix Tobias alle percussioni. Un trio consolidato da dieci anni di collaborazione che promette un concerto ricco di emozioni e grande qualità artistica.
Cambio di atmosfera lunedì 10 agosto, quando il palco ospiterà il trio colombiano La Perla, formato dalle cantanti e percussioniste Karen Forero, Roberta Leono e Diana Sanmiguel. Il gruppo propone una reinterpretazione moderna della tradizione musicale caraibica colombiana, fondendo ritmi come cumbia, bullerengue, merengue, gaita e champeta con influenze rock. Oltre all’energia della loro musica, le artiste affrontano nelle canzoni temi di grande attualità come la corruzione politica, il razzismo e la discriminazione di genere.
Martedì 11 agosto sarà invece il momento della Banda Maje guidata da Peppe Maiellano, insieme al rapper e produttore Tonico70. Nato dall’immaginaria “Salifornia”, terra simbolica sospesa tra Salerno e California, il progetto unisce funk, soul, swing, sonorità mediterranee e colonne sonore del cinema italiano degli anni Settanta. Il concerto presenterà anche i brani dell’album “Costa Sud”, lavoro che amplia ulteriormente gli orizzonti musicali della band attraverso influenze provenienti da Brasile, Africa e musica contemporanea.
Il festival si concluderà sabato 15 agosto con un Ferragosto all’insegna del jazz e delle contaminazioni sonore alla Cascina Cuccagna, sede della rassegna Il rito del jazz. Protagonista della serata sarà il trio svizzero Elæna, che proporrà due concerti, alle 19.30 e alle 21.30. Il gruppo, formato da Natan Niddam, Yoann Maeder e Damien Sigrand, arriva da Losanna con il nuovo album “Birds Whisper”, un lavoro che intreccia jazz, groove, elettronica, progressive e neo-soul, con richiami ad artisti come Radiohead e Robert Glasper. Le atmosfere intime e avvolgenti promettono di trasformare la Cascina Cuccagna in uno spazio suggestivo per vivere un Ferragosto diverso dal solito senza lasciare la città.
Tutti gli appuntamenti del festival sono a ingresso gratuito, confermando la volontà degli organizzatori di rendere la cultura accessibile al maggior numero possibile di cittadini e visitatori.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla Cultura del Municipio 4, Giacomo Perego, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: «Siamo molto felici che il progetto di Musicamorfosi quest’anno approdi in Municipio 4 con le sue bellissime iniziative. Per noi il valore più grande consiste nel dare la possibilità a tutti gli abitanti dei nostri quartieri di vivere momenti culturali di alto livello direttamente sotto casa. Musicamorfosi porta il mondo nel nostro territorio e dimostra come, attraverso la cultura e il linguaggio della musica, le differenze passino in secondo piano rispetto a ciò che unisce le persone. Occasioni come queste creano relazioni, conoscenza e rappresentano le basi per costruire amicizia e pace».
Con un cartellone che attraversa generi musicali, culture e tradizioni provenienti da tutto il mondo, Milano la Città che Sale conferma ancora una volta la vocazione internazionale del capoluogo lombardo e la capacità della cultura di trasformare gli spazi urbani in luoghi di incontro, partecipazione e condivisione, offrendo un’estate ricca di emozioni anche a chi trascorrerà Ferragosto in città.