Cultura e Società

Omaggio a Count Basie: la Civica Jazz Orchestra e Paolo Tomelleri al Blue Note di Milano

Paolo Tomelleri, uno dei jazzisti italiani più celebri, torna sul palco del Blue Note di Milano, un luogo dove ha suonato solo una volta in passato, tanti anni fa. Domenica 11 maggio, il clarinettista di fama internazionale avrà finalmente l’opportunità di colmare questa “lacuna”, esibendosi al fianco della Civica Jazz Orchestra, diretta da Luca Missiti, per un imperdibile tributo a Count Basie. I due set si terranno alle ore 20.30 e 22.30, con biglietti da 17 a 32 euro, disponibili in prevendita online sui siti ufficiali del Blue Note (https://www.bluenotemilano.com).

La Civica Jazz Orchestra, composta da alcuni dei migliori allievi dei Civici Corsi di Jazz di Milano, accademia di eccellenza nel panorama musicale italiano, omaggerà il leggendario Count Basie interpretando i suoi brani più celebri. Saranno eseguiti arrangiamenti originali dei trombettisti Neal Hefti e Thad Jones, del sassofonista Frank Foster e anche arrangiamenti vocali dello stesso Foster, insieme al pianista Bob Florence. Questi brani provengono dal disco storico registrato con la cantante Diane Schuur.

Count Basie, soprannominato “Re dello Swing”, è considerato uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi e una delle figure più influenti nello sviluppo dello swing. La sua orchestra è stata tra le più rinomate del periodo, sfidando quella di Duke Ellington per la supremazia nel panorama musicale degli anni ’30 e ’40. Basie ha guidato la sua big band per quasi cinquant’anni, registrando oltre 480 album e diventando nel 1958 il primo musicista afroamericano a vincere un Grammy Award.

Luca Missiti, direttore della Civica Jazz Orchestra, esprime il suo entusiasmo: «È un grande piacere tornare al Blue Note, a un anno di distanza dal concerto sold out con il sassofonista Emanuele Cisi. Questa volta, il palco sarà condiviso con il magnifico Paolo Tomelleri, probabilmente il musicista più adatto per rendere giustizia al repertorio di Count Basie e al suo immenso lascito swing».