Enti e Istituzioni

Indipenza: A Milano non si muove foglia che la Procura non voglia

Riceviamo e pubblichiamo

Pare che a Palazzo Marino, più che l’antifascismo (la dichiarazione obbligatoria per usare le sale comunali!), sarebbe stato più utile un buon antifurto.
Sì, perché tra opere pubbliche misteriosamente bloccate e altre che prendevano il turbo, sono spariti “solo” 2,5 milioni di euro per l’urbanistica milanese.
Non sappiamo se Sala abbia compiuto illeciti – noi di Indipendenza – Lombardia siamo ben consci del modus operandi del sistema giudiziario italiano, ma la questione fondamentale che sta emergendo è politica e non giudiziaria.

Il “Modello Milano” unifica destra e sinistra attorno a interessi precisi e trasversali, afferenti ad una ideologia e a una visione del mondo.
Visione che non prevede un’esistenza dignitosa per il ceto medio milanese ma solo di nuovi utenti di una giostra da utilizzare a caro prezzo con il massimo tornaconto per costruttori e Upper class cosmopolita. Una piramide sostenuta dalle falcate dei rider sottopagati e dei fuorisede costretti a vivere come polli in batteria.

Commenta così il segretario di Milano del Movimento Indipendenza, Alfredo Durantini: Il Modello Milano, targato PD e Sala, è classista e ferocemente carico di disprezzo verso i ceti popolari, ridotti a “senza casa” per poter essere così espulsi da Milano. Mentre tutti erano impegnati a salvare l’ambiente (vietando moto e auto Euro 5, s’intende!), nessuno ha notato che i “compagni” stavano trasformando l’urbanistica in una giungla di interessi, lo testimoniano le intercettazioni che hanno lasciato le chiavi della città alla Magistratura.

Ma d’altra parte, il modello Milano accomuna destra e sinistra. La scelta sarà semplicemente: i palazzinari dovranno rivolgersi al Pd o al centro-destra? Noi vorremmo tornare ad una classe dirigente capace di immaginare un futuro per Milano che non sia fatto solo di aperitivi per fuori sede e “riqualificazioni” ad uso di palazzinari e speculatori per attrarre giovani benestanti annoiati e ricchi cosmopoliti.