Manganaro presenta “Creatives”: «Con Luca Ward e Barbara De Rossi è stato un viaggio incredibile»
Il nuovo progetto televisivo di Davide Manganaro prende forma nel segno dei giovani e della grande recitazione. Il regista ha raccontato i dettagli della serie Creatives, soffermandosi in particolare sull’esperienza vissuta sul set accanto a due nomi di primo piano del panorama artistico italiano: Luca Ward e Barbara De Rossi.
“Lavorare con loro è stato incredibile”, ha dichiarato Manganaro, descrivendo un percorso artistico intenso e stimolante. Creatives – progetto seriale dedicato ai giovani talenti e alla loro crescita personale e professionale – si annuncia come una produzione ambiziosa, caratterizzata da una narrazione lunga e da un cast definito dallo stesso regista “poliedrico e interessante”.
Un casting complesso e un cast di alto livello
Manganaro ha spiegato come la fase di selezione sia stata tra le più delicate dell’intero processo produttivo. Trovare i volti giusti, capaci di rappresentare autenticità e profondità emotiva, ha richiesto tempo e attenzione. Accanto ai giovani protagonisti, però, la presenza di due interpreti di grande esperienza ha rappresentato un valore aggiunto determinante.
Parlando di Ward, il regista non ha nascosto l’ammirazione: “È forse la voce più importante che abbiamo in Italia, un attore presente in tutti i sensi. Quando hai la fortuna di poter dirigere una persona così forte sulla recitazione, con quella voce, è tutto un film in realtà”.
Parole che restituiscono l’idea di un set vissuto come un laboratorio creativo, dove la forza interpretativa diventa motore narrativo. “È stato davvero un viaggio stupendo lavorare con lui”, ha aggiunto.
Barbara De Rossi, icona del cinema italiano
Non meno significativo il contributo di Barbara De Rossi, definita da Manganaro “una grande attrice nell’immaginario collettivo”. Una carriera costellata di film e collaborazioni con alcuni tra i più importanti registi italiani degli ultimi decenni, che ha portato sul set di Creatives esperienza, carisma e profondità.
Secondo il regista, la presenza di interpreti di tale calibro ha rappresentato non solo un arricchimento artistico, ma anche un punto di riferimento per i più giovani membri del cast, chiamati a confrontarsi con professionisti che hanno attraversato stagioni diverse del cinema e della televisione italiana.
Un progetto che guarda ai giovani
Creatives nasce con l’obiettivo di raccontare il talento e le fragilità delle nuove generazioni, intrecciando storie personali e percorsi professionali in una narrazione articolata. La scelta di affiancare volti emergenti a interpreti affermati sembra rispondere proprio a questa volontà: costruire un ponte tra esperienza e innovazione.
L’entusiasmo di Manganaro traspare dalle sue parole: il set, racconta, è stato un luogo di confronto continuo, di crescita reciproca e di intensa partecipazione emotiva. Un’esperienza che, nelle intenzioni del regista, punta a tradursi in una serie capace di parlare al pubblico con autenticità e forza espressiva.
Con Creatives, dunque, Manganaro scommette su un racconto generazionale sostenuto da grandi interpreti. E se l’entusiasmo dichiarato dal regista è indicativo, il viaggio creativo è appena cominciato.

