Cultura e Società

Scarpe classiche da uomo, come costruire un guardaroba essenziale senza acquistare modelli ridondanti

Costruire un guardaroba di calzature maschili ben assortito non significa accumulare scarpe per ogni possibile occasione, ma scegliere pochi modelli capaci di svolgere funzioni realmente differenti. Una buona selezione deve permettere di affrontare la settimana lavorativa, una cerimonia, una cena, un viaggio e il tempo libero senza ricorrere sempre allo stesso paio e senza acquistare varianti quasi identiche. Prima di valutare forme, pellami e colori, conviene quindi osservare la propria vita quotidiana: quanto spesso viene indossato un completo? L’ambiente professionale richiede un abbigliamento formale oppure ammette chino, denim e giacche destrutturate? Gli spostamenti avvengono prevalentemente in automobile, sui mezzi pubblici o a piedi? Anche il clima della città e la frequenza delle occasioni serali incidono sulla composizione del guardaroba.

Per molte persone quattro paia ben scelte possono risultare più utili di dieci acquisti effettuati senza un criterio. Il punto non è stabilire un numero valido per tutti, ma evitare che ogni nuova calzatura replichi ciò che è già presente. Due stringate marroni con forma, suola e livello di formalità quasi uguali difficilmente ampliano le possibilità di abbinamento. Al contrario, una Oxford nera, una Derby marrone, un mocassino in camoscio e uno stivaletto robusto coprono esigenze sensibilmente diverse.

Oxford e Derby: due stringate simili soltanto in apparenza

Oxford e Derby vengono spesso considerate intercambiabili perché entrambe presentano lacci, tomaia in pelle e una struttura riconducibile alla calzatura classica. La differenza costruttiva, tuttavia, incide sia sull’aspetto sia sulla vestibilità. Nella Oxford le parti laterali che ospitano gli occhielli sono cucite sotto la mascherina, formando la cosiddetta allacciatura chiusa. Il risultato è una linea generalmente più compatta, continua e formale. Nella Derby, invece, i gambetti sono applicati sopra la mascherina e possono aprirsi maggiormente: questa configurazione offre più margine sul collo del piede e produce un’immagine meno rigida. Le guide specialistiche concordano nel considerare la Oxford, soprattutto se nera, liscia e con punta diritta, la scelta più adatta agli abiti formali, mentre la Derby può estendersi con maggiore naturalezza al business casual e agli abbinamenti con pantaloni in flanella, chino o denim scuro.

Da qui deriva una prima regola contro la ridondanza: non occorre acquistare Oxford e Derby quasi identiche nello stesso colore, con la stessa suola e la stessa finitura, a meno che entrambe vengano utilizzate con frequenza. Chi indossa il completo ogni giorno può trovare sensata una rotazione tra due stringate formali, magari una nera e una marrone scuro. Chi porta raramente giacca e cravatta potrebbe invece privilegiare una sola Oxford nera per cerimonie, riunioni molto formali e occasioni serali, affiancandola a una Derby marrone più versatile. Anche la decorazione modifica il registro: perforazioni brogue, cuciture marcate, guardolo evidente e suole spesse rendono una scarpa più informale, indipendentemente dalla sua classificazione tecnica. Una Derby liscia e affusolata può apparire più elegante di una Oxford pesantemente decorata. Per questo la formalità non dipende soltanto dal sistema di allacciatura, ma dall’insieme formato da colore, forma, spessore della suola, pellame e dettagli.

Borghini Scarpe all’interno di una selezione ragionata

Quando si costruisce un guardaroba essenziale, una proposta ampia è utile soltanto se permette di confrontare categorie, materiali e livelli di formalità con un criterio preciso. Borghini Scarpe si occupa di calzature classiche e accessori maschili, affiancando Oxford, Derby, mocassini, scarpe con fibbia, stivaletti, polacchini, sneaker e modelli destinati allo sposo. Il catalogo comprende inoltre calze, cinture, articoli di pelletteria e prodotti per la cura delle scarpe. Nello shop online la Derby viene presentata in pelle o camoscio, con suole in cuoio o gomma, mentre la sezione dei mocassini distingue penny loafer, modelli con nappine, morsetto, traversino, versioni lisce e scarpe da barca.

L’attività di Borghini nasce a Brescia nel 1923 e prosegue oggi attraverso una selezione che comprende marchi inglesi, italiani e internazionali. Tra i nomi commercializzati figurano Alden, Cheaney, Church’s, Crockett & Jones, Edward Green, John Lobb, Paraboot, Tricker’s, Berwick, Barrett, Clarks e Sebago, insieme ad altri produttori. Borghini propone inoltre proprie creazioni e una categoria dedicata alle calzature da cerimonia.

Borghini propone anche kit di pulizia e tendiscarpe, oltre alle calzature e agli accessori da indossare. La manutenzione non dovrebbe essere considerata un acquisto accessorio, ma una parte del costo e della gestione di ogni scarpa in pelle. Prima di aggiungere un nuovo paio, può quindi essere più utile verificare se quelli già presenti dispongano di spazzole adeguate, creme compatibili, tendiscarpe della misura corretta e uno spazio di conservazione asciutto. Un guardaroba essenziale non dipende soltanto dalla qualità dell’acquisto iniziale, ma dalla capacità di mantenere in servizio ciò che è stato scelto.