Merilia Ciconte sulle parole di Tajani: «Etichettare le donne per il loro aspetto è inaccettabile»
Le dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani sulle donne e sulla scelta della partner da parte degli uomini continuano a suscitare reazioni. Tra queste anche quella dell’architetta Merilia Ciconte, che interviene con parole molto critiche sul ragionamento espresso dal ministro durante l’evento “Itaca – Viaggio tra le idee”, svoltosi a Formello.
Per Ciconte, Tajani, «colui che rappresenta l’Italia nel mondo», sarebbe ormai «abituato a fare scivoloni verbali». L’architetta richiama anche precedenti dichiarazioni del ministro sul diritto internazionale, prima di concentrarsi sulle parole pronunciate a Formello.
«Quello che ha detto a Formello all’evento politico Itaca – Viaggio tra le idee – afferma Ciconte – è veramente grave, oltre che ridicolo».
Al centro della sua critica c’è soprattutto il riferimento all’aspetto fisico delle donne e al loro modo di vivere le relazioni. Secondo Ciconte, «etichettare le donne per il loro aspetto fisico, o se indossano con corte o lunghe, è stupido, soprattutto se chi dice queste frasi è un rappresentante del nostro governo».
L’architetta contesta quindi quelli che definisce stereotipi legati all’idea della donna come «angelo del focolare» oppure, al contrario, come «donnette leggere».
«Sono stereotipi non più accettabili», sostiene Ciconte, secondo la quale sarebbe particolarmente discutibile anche utilizzare una simile metafora all’interno di un ragionamento politico rivolto agli elettori.
«Utilizzare questa, chiamiamola metafora, per indirizzare gli elettori verso una forza moderata e cercare di accaparrare voti – afferma – mi sembra proprio patetico. Per non usare altri vocaboli più pesanti».
Ciconte insiste infine sulla natura, a suo giudizio, non occasionale delle parole pronunciate da Tajani. «Non è che nella sua intervista gli scappa qualche parola non volendo, no. Lui fa un ragionamento circostanziato», afferma, sostenendo che il ministro avrebbe delineato consapevolmente un determinato modello di comportamento femminile.
«Dicendo consapevolmente dove e come dovrebbe stare una donna, sempre dietro l’uomo», aggiunge.
L’architetta conclude la sua riflessione contestando anche l’idea di ricondurre queste affermazioni a una diversa epoca storica: «Quanto ha detto non ha a che fare con nessuna epoca storica, non si può scomodare la storia, ma ha a che fare con materie specialistiche riguardanti la sfera psichica».
Le parole di Merilia Ciconte si inseriscono nel dibattito seguito alle dichiarazioni pronunciate da Tajani a Formello, dove il ministro aveva parlato anche del proprio consiglio al figlio sulla scelta della donna da sposare.

