Controlli per impedire uscite ingiustificate dalla Lombardia

E’ vietato spostarsi da una Regione all’altra a meno che non vi siano comprovate motivazioni. Da lunedì 4 maggio massima allerta a Milano e in Lombardia per evitare un nuovo esodo verso il Sud.

L’attenzione delle forze dell’ordine si concentrerà da lunedì, primo giorno della fase due, sui confini regionali. Massimo l’impegno del Prefetto Renato Saccone. L’obiettivo è impedire uscite ingiustificate dalla Lombardia. Saranno predisposti posti di blocco in corrispondenza dei tratti stradali che portano fuori Regione. Carabinieri, finanzieri e poliziotti non effettueranno verifiche a campione, bensì controlleranno tutte le macchine in uscita. Lo stesso succederà nelle stazioni, in particolare in Centrale, l’unico scalo dal quale, con la rimodulazione dei servizi di Trenitalia, partono i Frecciarossa.

Come già successo dall’8 marzo in avanti, la documentazione dei passeggeri verrà passata al setaccio con particolare attenzione. Soltanto chi risulterà in regola potrà salire sul treno.

Molti potrebbero decidere di tornare nelle Regioni d’origine, in particolare quelle del Sud, anche perché nel decreto si legge che è “in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Indicatore di un possibile esodo sono i convogli che non risultano pieni ma alcune tratte sono al tutto esaurito. La capienza delle carrozze è stata ridotta della metà per favorire il distanziamento sociale.

Lunedì sarà un test importante anche e soprattutto per quelli locali, sia i treni regionali che le metropolitane. Il piano della Prefettura prevede sì “flessibilità di interventi e di orientamento finalizzati a prevenire ed evitare gli assembramenti”, ma fa affidamento pure “sulla capacità di informazione e sull’autodisciplina: questo periodo ha dimostrato che si può essere in tanti pur rispettando le distanze”.