Colite ulcerosa: argomento al centro di un dibattito a Milano

Nel nostro Paese ci sono ben 150 mila persone che soffrono di colite ulcerosa lieve o moderata. La malattia è invalidante e mina la qualità di vita del paziente. Il numero delle persone colpite è in costante aumento. La patologia può provocare violente scariche nella giornata accompagnate da forti dolori addominali da rendere così difficile svolgere le normali mansioni quotidiane, come quelle lavorative.

Per controllare la colite ulcerosa si usano diversi farmaci tra i quali la mesalazina che è la terapia di prima linea, secondo le più recenti linee guida della European Crohn’s and Colitis Organisation (Ecco). Tuttavia almeno 4 pazienti su 10 non si attiene alle indicazioni date dal medico curante. E’ quanto è emerso a Milano nel corso del convegno “The choice. Dosaggi e Aderenza nella cura della Colite ulcerosa lieve moderata”.

L’evento ha visto la partecipazione di esperti nazionali e specialisti provenienti da tutta Italia e i rappresentanti dell’associazione Amici Onlus (Associazione nazionale per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino). “In Italia si stima che siano affette da malattie infiammatorie croniche intestinali in totale più di 250mila persone – afferma Marco Daperno, segretario dell’Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease – Oggi rispetto al passato la mortalità è scesa drasticamente raggiungendo l’1-2% circa”. Per Paolo Gionchetti, dirigente medico presso la struttura semplice dipartimentale per le Malattie infiammatorie croniche intestinali dell’Università di Bologna “è fondamentale riuscire ad intervenire tempestivamente con un trattamento in grado di controllare la malattia”.