Mettersi a dieta in totale sicurezza, le ultime scoperte mediche

Tanti, troppi milanesi sono tentati da diete che consentono risultati rapidi. Ma la comunità scientifica lancia una nuova allerta sui rischi di regimi alimentari drastici o squilibrati. Infatti quasi tutte le diete più alla moda possono avere risvolti negativi sulla salute e non garantiscono il mantenimento della perdita di peso nel lungo periodo. Lo rivela una ricerca realizzata dal Gruppo giovani della Società italiana di nutrizione umana (Sinu), pubblicata su Advances in Nutrition. Gli studiosi hanno analizzato studi condotti su 11 modelli alimentari individuando nella dieta mediterranea la migliore per gestire il peso e prevenire malattie croniche.

Sono stati presi in considerazione gli interventi dietetici per i quali sia presente almeno una meta-analisi di studi d’intervento condotti su adulti e con un confronto con diete di controllo. I parametri valutati, oltre al peso, sono stati i livelli ematici di colesterolo totale, l’indice di massa corporea, Ldl, Hdl e trigliceridi, quelli di insulina, glucosio, emoglobina glicata e la pressione arteriosa.

Monica Dinu, autrice dello studio e ricercatrice presso il Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica all’Università di Firenze, asserisce come “la ricerca suggerisce che, a prescindere dal tipo di dieta utilizzato, è la riduzione dell’apporto energetico a tradursi quasi sempre in una perdita di peso. L’effetto sui fattori di rischio cardiometabolico, invece, appare più eterogeneo”.

Tuttavia sono emersi possibili effetti collaterali di diete drastiche o squilibrate. “Le diete iperproteiche o la dieta paleolitica, per esempio, non solo non risultano più efficaci rispetto ad altre nel promuovere la perdita di peso nel lungo periodo, ma possono indurre effetti indesiderati su alcuni parametri rilevanti, primo tra tutti il profilo lipidico. Per altri modelli alimentari, come la dieta vegetariana o la dieta nordica, le evidenze a supporto sono ancora troppo limitate. Mentre la dieta mediterranea e la Dash (Dietary Approaches to Stop Hypertension) sono risultate le più bilanciate”.

Quando si sostengono diete iperproteiche, diete ricche in grassi animali e zuccheri raffinati, diete povere in frutta, verdure ed alimenti integrali è importante l’integrazione giornaliera di calcio, magnesio, sodio e potassio. Nonché il ripristino e mantenimento dell’equilibrio acido-base. Ciò vale anche in caso di stile di vita sedentario, tabagismo, assunzione di alcol e farmaci, elevato inquinamento ambientale, situazioni stressanti protratte, eccessiva attività fisica. In tali casi è utile il basenpulver pascoe, complesso di carbonato di calcio, bicarbonato di sodio, carbonato di magnesio, fosfato bisodico, bicarbonato di potassio e solfato di zinco. Basenpulver Pascoe non contiene zuccheri, coloranti, aromi, conservanti, lattosio e glutine.

Si può usare con 1 cucchiaino da tè raso (4 g) la sera prima di coricarsi, sciolto in un bicchiere d’acqua. Proporzionalmente allo stato di acidosi, la dose può essere aumentata fino a 3 cucchiaini da tè rasi al dì, lontano dai pasti. Non somministrare ai bambini sotto i 4 anni. Non superare le dosi consigliate. Basenpulver Pascoe è ben tollerato in gravidanza, durante l’allattamento e dai diabetici.

Bisogna tenerlo lontano dalla portata dei bambini, non disperderlo nell’ambiente dopo l’uso. Dopo l’apertura va conservato in luogo fresco. È controindicato in caso di grave insufficienza renale e grave ipertensione.