Meno udienze e meno testimoni in presenza a Milano

Il tribunale, per fronteggiare l’emergenza covid, ha deciso: meno udienze e meno testimoni in presenza. Le linee guida servono per fare fronte al numero di persone poste in isolamento domiciliare (dopo i casi di magistrati e personale positivi al coronavirus) e garantire anche lo smart working al personale amministrativo.

I processi che avranno priorità saranno quelli con imputati detenuti per criminalità organizzata e terrorismo, per maltrattamenti, violenze sessuali e infortuni sul lavoro. Per ogni sezione penale, poi, dal 16 novembre potranno svolgersi soltanto 2 udienze al giorno e per l’Ufficio del giudice per le indagini preliminari 2 udienze al mese per ogni giudice. A questa si aggiungerà il limite alla convocazione di testimoni che devono muoversi da aree diverse da quella metropolitana di Milano.

Nella rimodulazione prevista nel provvedimento emesso dal Tribunale, presieduto da Roberto Bichi, trova spazio anche l’indicazione ai giudice di fare ricorso ai collegamenti da remoto in videoconferenza per le udienze. Le linee guida nascono da una serie di incontri avvenuti con il procuratore Francesco Greco, l’Ordine degli avvocati milanesi, i presidenti coordinatori del Tribunale Fabio Roia e Marco Tremolada e con i capi dell’Ufficio gip Aurelio Barazzetta e Ezia Maccora.