Al Museo del Calcio ha fatto tappa l’Università Cattolica di Milano

Il Museo del Calcio, che custodisce la storia della Nazionale, è anche un luogo di formazione per gli studenti. La Sala Valitutti, che accoglie anche la sezione dedicata alla Hall of Fame, ha ospitato una sessione del Master in Teoria e Metodologia della preparazione atletica nel calcio del settore giovanile dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che proprio nel 2021 celebra il centenario dalla fondazione.

Al termine della lezione, i 40 studenti, provenienti da varie città italiane, accompagnati dalla Prof.ssa Paola Vago, coordinatore didattico del Master, hanno fatto tappa al Museo del Calcio partendo dall’oggetto più antico: il gagliardetto per la gara Italia-Austria, datato 15 gennaio 1922. Un percorso, un tour nella storia dei colori Azzurri fino ad arrivare alle nuove sezioni che raccontano il presente.

A fine visita, gli studenti hanno partecipato ad una challenge sulla storia della Nazionale, strettamente legata a quella del nostro Paese, concentrando l’attenzione sulla figura di Vittorio Pozzo, il Commissario Tecnico legato alla storica impresa della vittoria di due titoli mondiali consecutivi nel 1934 e nel 1938, di un titolo olimpico e due Coppe Internazionali. Sosta obbligatoria davanti ai cimeli del Grande Torino per ricordare, nella settimana del disastro aereo di Superga, i giocatori rimasti vittime dell’incidente. Tante le domande degli studenti e la curiosità, in particolare, verso la prima maglia verde indossata da Celestino Celio nell’amichevole a Roma contro l’Argentina nel 1954. La maglia verde è stata indossata anche dall’Italia del CT Mancini nell’ottobre del 2019.