Nuova vita per l’area ex Bernocchi ed ex Mottana a Legnano

Grazie ad un progetto di riqualificazione ci sarà una nuova vita per l’area ex Bernocchi ed ex Mottana a Legnano. Qui troveranno spazio una ciclabile, che collegherà la Svizzera a Milano, e una “Città dei bambini” immersa nel verde del nuovo “bio-parco archeologico”. Così l’amministrazione vede la rinascita dell’area dismessa da anni che nei prossimi mesi vedrà l’avvio con la tanto attesa riqualificazione idraulica del fiume Olona. Un percorso che potrà iniziare dopo la firma tra Comune di Legnano e proprietari dell’area della convenzione urbanistica “protocollo d’intesa ambito AT5” (ex Bernocchi – ex Mottana).

Il progetto prenderà il via dalle demolizioni di alcuni fabbricati industriali dismessi a ridosso del fiume, le cui sponde saranno messe in sicurezza per evitare il rischio di esondazioni e per rendere edificabili le aree destinate a residenziale e commerciale. Solto a seguito dell’inizio delle opere di sistemazione idraulica si potrà procedere con l’approvazione dei cinque piani attuativi che permetteranno di completare la riqualificazione di tutta l’area con parti residenziali e commerciali a cura dei privati.

La riqualificazione mira a coniugare il mantenimento di edifici storici, come la palazzina uffici dell’ex Bernocchi e alcune porzioni di facciate di edifici riconducibili all’architettura industriale, vincolati dalla Soprintendenza, con il verde pubblico. Il progetto prevede la formazione di un parco pubblico lungo le sponde dell’Olona, con affacci su corso Garibaldi e corso Sempione. Sarà chiamato Bio parco archeologico. Lungo il ciglio del fiume, da via Gabinella a via Pontida, si snoderà inoltre una pista ciclabile che, insieme a percorsi pedonali, aree di sosta illuminate, impianto di videosorveglianza e arredi, costituirà l’infrastruttura del parco. Il percorso ciclabile rientrerà nel collegamento tra Milano e la Svizzera. Il progetto prevede anche realizzazione, a carico dei proprietari delle aree, di due ponti ciclopedonali, così come la manutenzione-ristrutturazione del ponte già esistente in corrispondenza di via Madre Giuditta Baio.