Milano si appresta a vivere le feste natalizie, tra luci e cenoni, ma anche tra tonnellate di cibo che rischiano di finire nel bidone. In Italia tra Vigilia e Capodanno si sprecheranno circa 575.000 tonnellate di cibo, per un valore economico di oltre 9 miliardi di euro, ovvero circa 90 euro per famiglia. Una cifra impressionante che impatta non solo sul portafoglio, ma anche sull’ambiente: ogni tonnellata di cibo gettata produce oltre 4 tonnellate di CO₂.
A Milano, grazie alla Food Policy comunale, sono nati Hub di quartiere dedicati al recupero delle eccedenze alimentari. Nel 2023 sono state recuperate oltre 600 tonnellate di cibo, redistribuite alle persone in difficoltà. Il Comune, in collaborazione con fondazioni, università e associazioni come il Banco Alimentare Lombardia, ha esteso la rete a otto hub attivi in tutta la città.
Un esempio virtuoso è il Refettorio Ambrosiano, fondato dallo chef Massimo Bottura, che trasforma le eccedenze alimentari in pasti caldi e dignitosi per chi ne ha bisogno, dimostrando che anche gli scarti possono diventare “pane e oro”.
Idee concrete per contrastare lo spreco durante le feste
Pianificare con attenzione la spesa è il primo passo: meglio fare una lista e calcolare bene le quantità in base agli ospiti. I dolci natalizi, come panettoni e pandori, sono tra gli alimenti più sprecati: circa 4 italiani su 10 li avanzano, spesso più della metà del prodotto.
Condividere gli avanzi con amici, vicini o associazioni è una pratica sempre più diffusa. Il 45% degli italiani ha già questa abitudine. Altri scelgono di congelare: lo fa più della metà della popolazione, soprattutto tra gli over 55. Una parte consistente, il 43%, preferisce riutilizzare gli avanzi con nuove ricette: insalate di lesso, polpette di lenticchie, torte salate con verdure avanzate.
A Milano molte famiglie utilizzano app come Too Good To Go, che propongono magic box con prodotti invenduti di pasticcerie e panetterie, specialmente nei giorni post-natalizi. Anche le cooperative locali, come quelle della grande distribuzione, promuovono il recupero degli alimenti invenduti e la loro ridistribuzione alle persone fragili.
Un tocco milanese: “per minga buttaa via quel panetùn…”
La cultura popolare meneghina invita da sempre al risparmio intelligente. Ecco qualche consiglio in dialetto milanese:
“Te regordi de minga comprà troppo panetùn: se avanza, ul congelatur el sia tò amìs!”
“Famm sü ‘na bella torta con quel risòtt avanzà: a Milàn se dis: ‘ghe n’è tropp, ma se fa ona gran ricetta’.”
Il ruolo delle istituzioni e le campagne nazionali
Il 5 febbraio si celebra la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. Il tema del 2025 è “Time to Act”, un invito all’azione rivolto a tutti, dai cittadini alle istituzioni, per cambiare rotta e adottare pratiche più sostenibili.
Anche Milano partecipa attivamente, aderendo alla “Carta Spreco Zero” e promuovendo progetti educativi nelle scuole e nei mercati rionali. L’obiettivo? Dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030, come previsto dall’Agenda ONU.
In sintesi: 5 consigli utili
- Fai una spesa calibrata in base agli invitati.
- Congela gli avanzi prima che vadano a male.
- Trasforma i piatti avanzati in nuove ricette.
- Usa app per recuperare cibo in eccedenza.
- Dona il cibo in eccesso agli Hub di quartiere.
In tempo di festa, dire “a Milan el mangia ben ma senza sprech” non è solo un modo di dire: è un gesto di rispetto verso chi ha meno e verso il futuro di tutti. E allora… buone feste e “minga spreca nassùn!”