Il futuro dell’intrattenimento è digitale?
Cambia il tempo libero, cambia il modo di utilizzarlo e cambiano i mezzi dedicati all’intrattenimento. Se qualche anno fa “tempo libero” indicava almeno un’ora trascorsa in un posto specifico (la casa, una scuola, un luogo al chiuso o all’aperto), oggi si tratta di momenti frammentati, che si vivono in luoghi diversi e spesso anche on-the-go. Chi lavora dell’industria dell’intrattenimento deve considerare i nuovi mezzi, tempi e modalità. Perché si parla di tempo libero frammentato? Perché oggi, grazie ai dispositivi mobili e a una connessione internet praticamente perpetua, anche dieci minuti possono essere dedicati a hobby e passatempi.
L’ascesa del tempo libero frammentato
La pausa pranzo al lavoro, il tempo di percorrenza da scuola a casa, i momenti morti mentre si attende che il pasto sia pronto o il ciclo di lavatrice sia terminato, le attese nello studio del medico o quando un amico ritarda a un appuntamento. Ognuna di queste occasioni diventa un’opportunità di micro-intrattenimento. Si può guardare un video breve o una puntata di una sitcom, leggere qualche pagina di un e-book o seguire una lezione di un corso online, fare una partita a un videogioco o seguire le ultime novità del creator preferito. E se si è a casa, le possibilità si moltiplicano: esercizi di yoga, pilates o ginnastica in video oppure videoricette da seguire per il prossimo pasto. Insomma, le occasioni non mancano ma cambiano le tempistiche. L’attenzione dell’utente va attirata in pochi secondi tra la marea di impulsi che riceve in quei minuti online. È utile creare un gancio che attragga per guardare un video, proporre un’offerta come il bonus casinò senza deposito per provare un gioco in pochi minuti, usare la targetizzazione per raggiungere solo e più velocemente gli utenti interessati. Social media, sponsorizzazioni e offerte lampo aiutano a cogliere le persone quando hanno pochi minuti e desiderano rilassarsi, intrattenersi o imparare qualcosa di nuovo.
Le nuove modalità dell’intrattenimento digitale
Se l’utente arriva soprattutto quando ha poco tempo e si trova in una pausa tra un’attività e l’altra, è necessario offrire una modalità comoda per fruire dei contenuti, dei giochi, dei video e delle attività interattive.
- Formato. Deve essere ottimizzato per la fruizione da mobile, quindi da smartphone e tablet: dispositivi che si usano prevalentemente in verticale. Ogni elemento della grafica va quindi adattato a questa modalità, ma deve essere flessibile anche in orizzontale per permettere una facile continuazione sul pc o sul laptop.
- Interoperabilità. Capita che un utente inizi un’azione (visione di un video, partita a un videogioco, ascolto di una puntata podcast) in casa e la prosegua fuori, o viceversa. App e software devono quindi avere un’alta interoperabilità, cioè permettere di scaricare velocemente dati e protocolli tra un device e l’altro.
- Memorizzazione dati in locale. Quando l’utente si trova in movimento, per esempio sta facendo una corsa o si muove su un mezzo pubblico, potrebbe attraversare luoghi senza una buona connessione. È bene che il servizio rimanga operativo memorizzando i dati in locale per non interrompere l’attività quando la connessione è scarsa o inesistente.
Ottimizzazione dell’intrattenimento e nuove forme di narrazione
Film, serie tv e videogiochi possono essere facilmente modificati dalle forme originali a quelle più flessibili, leggere e adattabili a fruizioni diverse. È il caso, per esempio, dei videogiochi che mettono in pausa e memorizzano la partita per far sì che venga continuata nel successivo slot di tempo libero. Anche un film o la puntata di una serie tv tradizionale si può interrompere e proseguire in un secondo momento, usando l’app di streaming dallo stesso dispositivo o da uno diverso. Ma quello che è forse più interessante notare è la nascita di nuove forme di narrazione, che già dalla creazione sono fatte per essere fruite online e in maniera frammentata. Podcast con puntate brevi e microvideo di approfondimento, lezioni di 20 minuti sulle piattaforme di apprendimento e vertical drama, delle vere e proprie storie condensate in clip di pochi minuti.

