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Milano, paura per nuovi assalti: il gip avverte, «Rischio altissimo che accada di nuovo»

Milano resta in allerta dopo le violenze e i saccheggi che nel fine settimana hanno devastato il centro cittadino, provocando danni stimati in circa un milione di euro. A oltre 24 ore dagli ultimi episodi, diverse attività commerciali, soprattutto nel Quadrilatero della moda, hanno preferito tenere le saracinesche abbassate per timore di nuovi assalti.

A preoccupare sono soprattutto le convocazioni diffuse sui social e nelle chat tra giovani, che hanno alimentato il timore di una nuova ondata di disordini. Una presunta chiamata alla rivolta per lunedì non ha avuto seguito, mentre la giornata è trascorsa sostanzialmente tranquilla, fatta eccezione per alcuni momenti di tensione durante un presidio del centrodestra, con urla, spintoni e petardi.

Il rischio di nuove violenze, tuttavia, resta concreto. Il gip di Milano Fabrizio Filice, nei provvedimenti relativi agli arrestati per i disordini, ha definito «altissimo» il rischio che gli episodi possano ripetersi nel breve termine, richiamando anche le nuove convocazioni circolate online e gli accertamenti in corso sugli account riconducibili a «Italia in piazza» e al «Movimento del 17 ottobre».

Cinque maggiorenni sottoposti a misure cautelari

Il giudice ha disposto il carcere per quattro giovani maggiorenni arrestati durante gli scontri e gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per un quinto. Le accuse, a vario titolo, sono di devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata.

Al carcere minorile Beccaria sono invece iniziati gli interrogatori di garanzia degli undici minorenni arrestati in flagranza. Altri 23 minorenni risultano indagati a piede libero, con richieste di misure cautelari nell’ambito delle indagini sui disordini.

Sabato atteso il ritorno in piazza

L’attenzione delle autorità è ora rivolta soprattutto a sabato, quando il «Movimento del 17 ottobre» ha annunciato nuove iniziative in numerose piazze italiane. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha espresso preoccupazione per la giornata, sottolineando che le convocazioni spontanee attraverso i social rendono difficile prevedere dove e quando possano verificarsi nuovi episodi.

Sul fronte della sicurezza, il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha invocato maggiori strumenti di prevenzione, compresa la possibilità di intervenire prima che i giovani coinvolti escano di casa e di procedere con arresti differiti quando le responsabilità siano documentate dalle immagini. Salvini ha inoltre richiamato il potenziamento delle forze dell’ordine e l’incremento dei militari impiegati nell’operazione Strade Sicure.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha invece interpretato gli episodi come parte di una possibile «guerra ibrida» condotta attraverso piattaforme digitali e social network, richiamando l’attenzione sul ruolo della rete nella diffusione e nell’organizzazione delle violenze.

Mercoledì è previsto a Milano il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale dovrebbe partecipare anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Intanto, la questura ha già emesso una decina di Daspo urbani nei confronti di giovani controllati dopo gli scontri.

Le indagini proseguono per ricostruire le responsabilità dei circa 500 partecipanti agli incidenti registrati nel fine settimana, tra i quali, secondo i dati diffusi, 220 minorenni. La priorità resta prevenire nuove violenze e garantire la sicurezza dei cittadini e delle attività commerciali.

Categories: Cultura e Società
Redazione Milano: