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Come arredare l’angolo smart working

Sono sempre di più le persone che lavorano in smart working. Vera e propria rivoluzione portata dal Covid, quella del lavoro da casa ha voluto dire, per forza di cose, la concretizzazione di grandi cambiamenti tra le mura domestiche.

Arredare un angolo ad hoc per il lavoro è essenziale. Il rischio, in caso contrario, è quello di fare fatica a separare professione e vita privata.

Quali sono gli essenziali da includere nell’angolo smart working? Scopriamolo assieme nelle prossime righe.

Come scegliere il pavimento

Se si ha la possibilità di arredare ex novo una stanza intera della casa da dedicare allo smart working, è fondamentale, prima di focalizzarsi sullo stile, considerare la scelta della pavimentazione.

Si tratta di uno step fondamentale per definire l’atmosfera dell’ambiente. Sono diverse le alternative da considerare. Nel momento in cui si punta a trovare un equilibrio tra eleganza, calore e resistenza, una buona idea è il parquet in rovere.

Questa essenza è nota per la sua gradevolezza estetica e, nel contempo, è in grado di garantire un’importante durata nel tempo (viene scelta per ambienti a forte passaggio).

Ovviamente quando la si sceglie è il caso di rivolgersi a esperti qualificati, realtà italiane che, come Parquet Sartoriale, coniugano eccellenza tecnica e customizzazione.

Gli accessori che fanno la differenza

Arredare l’angolo smart working in casa è molto più semplice di quanto si possa pensare.

Nei casi in cui, per esempio, non si ha modo di dedicare un’intera stanza al lavoro da casa, per concretizzare anche solo una separazione “psicologica” tra lo spazio dedicato alla professione e quelli della vita privata può aiutare tantissimo il tappeto.

Se possibile, è il caso di sceglierlo in palette con le pareti della stanza.

Ricavare un angolo smart working da una zona angolare

Mettendo in primo piano ingegno e creatività, è possibile arredare l’angolo smart working anche quando lo spazio è poco.

Un esempio? Le zone angolari, molto frequenti negli ambienti living e in quelli open space.

In questi frangenti, si possono creare dei veri e propri giochi di mensole dove posizionare i libri. La scrivania? La mensola più bassa di tutte.

Nelle situazioni appena descritte, può essere complesso mantenere l’ordine. Nessun problema! Esistono organizer bellissimi ed economici che possono essere posizionati in primo piano e utilizzati per ospitare documenti e libri.

Angolo smart working in corridoio? Sì, grazie!

Non sempre, come già detto, si ha modo di dedicare un’intera stanza allo smart working. Un’altra idea da chiamare in causa quando si ha poco spazio è l’allestimento in corridoio.

In questo caso, l’optimum è la scrivania a scomparsa.

Per quanto riguarda la scelta della sedia, il consiglio è quello di orientarsi verso modelli che, dal punto di vista cromatico, ricordano il colore dominante del living.

Viva le piante!

Quando si arreda l’angolo smart working, non si può non dedicare attenzione alle piante. Ce ne sono svariate che consentono di regalare un’atmosfera speciale alla zona dedicata al lavoro da casa.

Tra quelle che aiutano a rendere l’ambiente più salubre è possibile menzionare la Dracaena marginata, così come l’edera e lo spatifillo. In tutti i casi, si tratta di piante che non richiedono tanto impegno nella gestione.

Attenzione: anche il modo in cui le si sistema fa la differenza! Se si ha sufficiente spazio, è il caso di posizionarne un paio sulla scrivania.

Altre due o tre, invece, andrebbero sistemate in zone accessibili con lo sguardo non appena si alza la testa dallo schermo.

Come gestire l’illuminazione

Per quanto riguarda l’illuminazione, è il caso di stratificarla scegliendo una sospensione direzionata sulla scrivania e una lampada da tavolo.

La luce naturale deve essere gestita con buonsenso. Fondamentale, infatti, è evitare che si rifletta sullo schermo del laptop. Si evita così il rischio di affaticamento degli occhi, che non è certo funzionale alla concentrazione.