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Corigliano Rossano. Candreva: “Serve tempo per creare un senso di appartenenza condiviso”

Un confronto articolato, denso di contenuti politici, amministrativi e sociali, ha animato domenica mattina su Fast News Platform, in una diretta dedicata al futuro della Sibaritide e alle prospettive di sviluppo di uno dei territori più complessi e strategici della Calabria.

Al centro del dibattito la trasformazione dell’area, le conseguenze della fusione tra Corigliano e Rossano, le infrastrutture, la sanità, il turismo e l’ipotesi di un nuovo assetto istituzionale capace di rafforzare la competitività dell’intero territorio.

Ad introdurre il confronto è stato Enzo Reda, attivista e avvocato, che ha aperto con una riflessione sul senso complessivo del percorso in atto:

“Abbiamo pensato di poter dare uno spaccato complessivo della società della Sibaritide, con particolare riferimento alle potenzialità che ci sono in questa terra e a mettere in rilievo l’importante avvenimento degli ultimi anni, che riguarda la nascita di una realtà unica che è di fatto un punto di riferimento territoriale”. Un passaggio che ha immediatamente introdotto il tema della costruzione di una nuova identità territoriale.

La fusione tra Corigliano e Rossano: il cuore del dibattito

Il confronto si è poi concentrato sulla fusione tra Corigliano e Rossano, con l’intervento del consigliere comunale Giuseppe Candreva. “La scelta di unire queste due realtà è maturata nel tempo, spinta da condizioni oggettive e da una consapevolezza crescente della necessità di fare sistema tra territori vicini ma con caratteristiche differenti”.

Candreva ha ricordato anche i principali risultati amministrativi raggiunti: “Sicuramente ci sono stati dei passi in avanti. Penso ai fondi della riqualificazione urbana, ai programmi PINQUA e alle risorse del PNRR. Anche sul piano della gestione delle coste ci sono stati miglioramenti significativi, con due tratti di litorale oggi riconosciuti con la bandiera blu”.

“Noi abbiamo deciso di fondare una nuova città”

Il passaggio più rilevante dell’intervento di Candreva riguarda però la fase attuale del processo di fusione e la costruzione dell’identità comune: “Noi abbiamo deciso di fondare una nuova città, quindi c’è molto da lavorare per costruire una vera identità comune tra le due comunità”.

Una dichiarazione che sintetizza il punto centrale del dibattito: la fusione come processo ancora in evoluzione, non solo amministrativo ma soprattutto sociale e culturale. Candreva ha infatti aggiunto: “Dire che il percorso sia concluso sarebbe sbagliato. Abbiamo dato vita a una nuova città, ma ora serve costruire una vera identità comune”.

Identità territoriale e percorso ancora aperto

Nel dibattito è emersa con forza la complessità della costruzione identitaria della nuova Corigliano Rossano. “La sfida non è solo amministrativa ma anche culturale e sociale. Serve tempo per creare un senso di appartenenza condiviso”. Una riflessione che evidenzia come il processo di fusione richieda ancora una fase lunga di consolidamento.

L’ipotesi della provincia della Sibaritide

Tra i temi affrontati anche quello di un possibile riassetto istituzionale dell’area. Candreva ha spiegato: “Esistono movimenti che parlano della provincia della Magna Grecia. Noi abbiamo avanzato la proposta di una provincia della Sibaritide che coinvolge circa 220 mila abitanti”. E ha aggiunto: “Abbiamo costruito una rete turistica della Sibaritide alla quale hanno aderito 42 comuni”. Un progetto che mira a superare la frammentazione amministrativa per valorizzare il territorio come sistema unico.

Turismo e sviluppo economico

Il tema economico è stato uno dei pilastri della discussione. “La Sibaritide rappresenta un vero polmone economico per la provincia di Cosenza,” ha sottolineato Candreva.

Un’area che, soprattutto nei mesi estivi, diventa riferimento per l’intero territorio provinciale. “Gran parte dei flussi turistici della città capoluogo si riversano sul nostro litorale. Il potenziale è enorme, ma va strutturato”.

Infrastrutture e sanità: criticità aperte

Non sono mancate le criticità. Sul fronte infrastrutturale, Candreva ha dichiarato: “Dobbiamo registrare una scarsa attenzione da parte del governo nazionale. Alcuni progetti strategici sono stati cancellati”. Sul sistema sanitario: “È in corso la realizzazione di un ospedale da oltre 400 posti letto, ma si registrano rallentamenti e incertezze sui tempi di completamento.”

Reda: “Serve una visione comune per il futuro”

Nel suo intervento, Enzo Reda ha sottolineato la necessità di una strategia condivisa: “Questo territorio continua a rappresentare una realtà fondamentale per la Calabria e per il Mezzogiorno, ma ha bisogno di un sostegno più forte e coerente.”

E ha aggiunto sul tema dell’emigrazione: “Oggi non si parte più con la valigia di cartone, ma con lauree e master. Il problema è che queste competenze spesso vanno a generare ricchezza altrove.”

Formazione e università

Tra le proposte emerse anche il rafforzamento dell’offerta formativa: “L’idea di sedi distaccate dell’Università della Calabria orientate ad agricoltura e turismo potrebbe rappresentare una svolta importante”. Candreva ha confermato: “Abbiamo avviato collaborazioni, ad esempio con il Conservatorio di Cosenza. Sono piccoli passi, ma significativi.”

Giustizia e servizi

Il tema dei servizi pubblici resta centrale. “Oggi il foro di riferimento è Castrovillari,” ha ricordato Candreva, “ma per molti cittadini significa affrontare lunghi spostamenti.”

Un processo ancora in evoluzione

Il confronto dalla Piana di Sibari restituisce l’immagine di un territorio in trasformazione, tra grandi potenzialità e criticità strutturali ancora aperte. La fusione di Corigliano Rossano rappresenta il perno di questo percorso, ancora in fase di consolidamento.

Una sfida che, come emerso, non è solo amministrativa ma profondamente culturale: costruire una nuova identità capace di rendere la Sibaritide un sistema competitivo nel contesto regionale, nazionale ed europeo.

La trasmissione, durata quasi due ore, ha fornito uno spaccato completo e trasversale. Alla discussione, infatti, hanno preso parte oltre ad Enzo Reda (Avvocato ed Attivista) e Giuseppe Candreva (Consigliere comunale di Corigliano Rossano), il Giornalista Fabio Buonofiglio, direttore di Altrepagine e l’Imprenditore Pierluigi Gallo. La trasmissione si è tenuta dal Museo delle Clementine, la cui location è stata resa disponibile dallo stesso Gallo, cui vanno i ringraziamenti del Gruppo per l’accoglienza logistica. Potete rivederla qui integralmente.