Milano AfricaAfrica finestra sul design e la fotografia

AfricaAfrica è il titolo della mostra in corso a Palazzo Litta. E’ l’occasione per entrare a contatto con la fotografia e il design dell’area subsahariana. Milano con AfricaAfrica si conferma città cosmopolita e sempre pronta ad ampliare i suoi orizzonti.

AfricaAfrica 55 scatti

La mostra propone i lavori di 15 designer che infatti presentano i progetti recenti. Inoltre ci sono le immagini di 7 fotografi. Essi propongono 55 scatti. Ma ci sono anche in programma musica, incontri, cinema, danza. La mostra evento si avvale della collaborazione di Ponderosa Music&Art e del Festival del Cinema Africano, Asia e America Latina.

Il design dell’Africa

I lavori di design trovano un’unità stilistica nella scelta dei materiali che sono prevalentemente naturali. Sono disponibili in natura oppure a basso costo, dalle lamiere alle plastiche. Ci sono i manufatti costruiti con barili di petrolio da Ousmane Kouyate e Hamed Ouattara, le lampade create con bottiglie di plastica da Heath Nash. Ma anche i mobili assemblati da Gonçalo Mabunda con proiettili, bossoli, armi di scarto. Sono materiali di importazione e di morte che riescono comunque a rendere un contesto reale e una grande capacità creativa nel riciclo.

La selezione fotografica

E’ curata da MIA Photo Fair Projects in collaborazione con Maria Pia Bernardoni, curatrice dei progetti internazionali di LagosPhoto Festival. Essa propone in particolare ritratti e autoritratti come nel caso di Omar Victor Diop. Mediante gli abiti e il trucco si trasforma in differenti figure storiche dell’Africa che hanno avuto un ruolo nella vita europea.

Fotografie e oggetti, dai colori accesi, affrontano con ironia l’Africa. Interpretano infatti lo spirito e il carattere africano. E’ ciò che accomuna tutti i popoli, da Sud Africa al Mali, dal Kenya al Gambia.

Durante tutta la mostra, tutti i giovedì alle 18.30, sono previsti incontri di approfondimento. In queste occasioni si affrontano questioni relative allo sviluppo del continente. Si inizia oggi stesso alle 18.30 alla presenza di alcuni dei protagonisti della mostra per parlare della scena creativa. Il 22 marzo Carlo Vezzoli e Elisa Bacchetti, docenti del Politecnico, discuteranno sul tema dell’energia sostenibile. Invece il 29 marzo Francesco Faccin rifletterà sul problema dei rifiuti negli slum e il loro riutilizzo attraverso il design.