La tecnologia ridisegna il volto di Milano

La prospettiva architettonica, gli ambienti di lavoro, la concezioni degli spazi e l’impatto sociale. Sono gli elementi che stanno cambiando città come Milano. La tecnologia sta ridisegnando il volto del capoluogo.

Tecnologia: l’arrivo di Wpp

E’ il principale gruppo mondiale e italiano dei servizi di marketing e comunicazione. Wpp ha svelato il suo progetto. Punta a riconvertire uno spazio di 30 mila metri quadrati nell’ex area Ginori. Diventerà il primo campus dei servizi di marketing e comunicazione in Italia. Spiega Massimo Costa, Country Manager di Wpp Italia, che il campus “è un vero e proprio stargate sui servizi integrati messi a disposizione dal gruppo per i propri clienti, ma è anche molto di più. Va infatti considerato a tutti gli effetti come un nuovo hub della creatività e della cultura per la città di Milano”.

Sono previsti accordi con i circoli sportivi della zona, corner dei clienti messi a disposizione dei dipendenti del gruppo, un sistema integrato di collegamenti. “L’obiettivo è proprio quello di spingersi oltre — annuncia Costa — Il Campus Wpp rappresenta un’opera di riqualificazione di straordinario potenziale, che con l’arrivo dei nostri 2.300 talenti, genererà impatti sociali importanti per il tessuto economico, sociale e culturale di quest’area”.

Tecnologia protagonista a Milano

Sui Bastioni di Porta Nuova è arrivata Amazon che nel futuribile edificio, progettato dall’architetto Bernabe Rodriguez, ha trasferito i suoi 400 dipendenti milanesi tra cucine per gestire il pasto take away, isole con sgabelli e calciobalilla per fare gruppo. Un progetto che ha ridato vita a un palazzo che in passato è stato per decenni il centro direzionale della Maire Tecnimont.

La riconversione di vecchie aree industriali segna il ritorno al futuro di Milano: quartieri che avevano conosciuto l’urbanizzazione dei primi del ‘900 e l’abbandono degli anni ‘90, tornano alle origini grazie ai nuovi player della rivoluzione digitale.

Il progetto di Luxottica

Luxottica, la multinazionale dell’occhiale, ha deciso di creare il suo hub digitale nelle aree industriali della vecchia General Electric, dismesse proprio verso la fine degli anni Novanta. La location è nel distretto del design di via Tortona. Luxottica infatti, entro il 2019, collocherà qui le attività più innovative e uno showroom.

Il gruppo vuole infatti recuperare l’area industriale, rispettandone i volumi esistenti, un ammodernamento degli esterni rispettoso della storia passata. Per poi puntare, negli interni, su ricerca hitech, sostenibilità e aree produttive innovative.

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