LP al Mondadori Megastore Duomo: firmacopie per Heart To Mouth

LP incontra il pubblico da Mondadori Megastore Duomo. Appuntamento domenica 9 dicembre alle ore 16. In occasione dell’uscita del nuovo album “Heart to Mouth”. “Credo che le canzoni valgano più di tante parole”. Non è uno slogan, ma solo un pensiero di LP, alle spalle quattro album in studio, migliaia di concerti. Un successo che è cresciuto quanto più l’artista statunitense di origine italiana “ha lasciato fare” a se stessa, nell’ispirazione e nelle intenzioni delle canzoni.

È stato così che i video di Lost On You, Muddy Waters, When We’re High sono arrivati a oltre 280 MLN di visualizzazioni in un anno e che l’album Lost On You è diventato disco di platino in Italia, Francia, Svizzera, Russia, Polonia, Grecia e molti altri paesi. Credenziali importanti, che però si potrebbero anche dimenticare ascoltando le note del nuovo singolo sinuoso e profondo, toccante e intenso come Recovery.

LP le sfumature di un pezzo che risplende nell’oscurità

Se anche non conoscessimo LP, rimarremmo in ogni caso colpiti dalle sfumature di un pezzo che risplende nell’oscurità, così come certi fiori luccicano nel fango. Heart To Mouth è stato lavorato con il collaboratore e produttore di Lost On You Mike Del Rio -Eminem, X Ambasciatori, Skylar Gray- e l’autrice Nathaniel Campany. Va in uscita il 7 dicembre per X Energy/Believe/Sony, raccoglie brani in cui dal cuore si arriva alla bocca, dal sentimento alle parole, dalla quiete alla tempesta, con un’attitudine schiettamente rock, un felice cortocircuito di melodie e di ritmi accompagnati da un canto che tende la malinconia verso un punto di non ritorno (Dreamcatcher) o la frenesia verso timbri rocciosi e parecchio riconoscibili (When I Move Over You).

Che infatti rimanga sugli sfumati (One Night In The Sun) o che acceleri sui ritmi (Girls Go Wild), LP è essenzialmente una voce, che risuona di traccia in traccia, che si muove ineluttabile (The Power) e ruggente (Special, una chiusa di partita parecchio rock’n’roll), concedendosi anche un pugno di gemme dichiaratamente pop (Shaken) e retroattive (House On Fire). Non c’è un solo genere per queste continue e riuscite divagazioni fra folk del nuovo Millennio (Hey Nice To Kow Ya) e pulsazioni corali (Die For Your Love) e solitarie (Dreamer), dove, più che struggersi, si affrontano con energia amore, sogno, abbandono. Heart To Mouth, nelle sue componenti, aggiunge alle hit del passato una terza dimensione, dove fragilità e forza convivono, si raccontano, e si aprono a un nuovo viaggio che si preannuncia una volta ancora, memorabile, col cuore e con le parole.

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