In tempo di crisi i Milanesi si rivolgono a Tabbid

Al di la delle cifre snocciolate dai vari TG, riguardanti i tassi di disoccupazione, la crisi economica, che ancora imperversa nel nostro paese, ha portato molte persone a trovare un sostegno economico nei modi più disparati. Quando in una normale famiglia viene a mancare lo stipendio cosa si può fare per arrivare a fine mese? È la tragedia che stanno vivendo molti ex dipendente che magari hanno superato i 45 anni, età in cui cercare di ricollocarsi non è ne semplice ne veloce.

Cercare opportunità lavorative un tempo significava comprare un gran numero di giornali per scandagliare le classiche offerte di lavoro. In questo la rete ha reso la ricerca più semplice e diretta. Nell’epoca di internet, la prima risorsa utile dove si guarda, è il web.

Tra le tante opportunità lavorative che si leggono spiccano, da un po’ di tempo a questa parte, quelle che non provengono da aziende, ma da siti specializzati sempre nel lavoro, ma con un approccio radicalmente diverso. Uno di questi siti, che stanno aiutando molte famiglie di milanesi, è Tabbid, il sito dei lavoretti. Il punto di partenza è illuminante e liberatorio allo stesso tempo. Il lavoro te lo crei da solo, sfruttando le passioni e le competenze che hai acquisito durante la vita.

Il Tabbider è colui che mette a disposizione la sua particolare capacità a favore di moltissime persone che non sanno come montare un mobiletto dell’Ikea, fare la spesa e portarla a casa di un anziano, accompagnare una persona, prendersi cura del cane nei periodi di vacanza, lezioni di lingue, realizzare video e la lista potrebbe proseguire all’infinito. Di siti che offrono uno spazio bacheca ce ne sono diversi, ma questo è divenuto un luogo in cui chi cerca e chi offre lo fa in un modo più moderno. L’inserzione è qualificata e il sistema dei feed back mette al riparo dagli improvvisatori.

La sensazione che si vive usando Tabbid, per chi ancora non lo conoscesse, è quella di avere a che fare con una platea di piccoli artigiani, e molti lo saranno sicuramente. Ma la gran parte di queste persone che si offrono, con tanto di spiegazione, foto e quotazione, sono proprio coloro che un tempo erano dei dipendenti, o magari dei laureati stanchi di cercare lavoro.

Ciò che può rendere meglio l’idea, di quanto possa essere utile questo sito, sta nella capacità di cogliere più nel particolare la prestazione chiesta ed offerta. Se cerchiamo ad esempio delle lezioni di inglese, normalmente ci troveremmo di fronte ad una sterile bacheca che mostra una pletora di persone che si offrono. Usando Tabbid ci si rende conto che le offerte assumono un livello di dettaglio che fa la differenza, la teacher può essere una madre lingua, le lezioni si concentrano sull’efficacia fino a padroneggiare i saying (modi di dire), le certificazioni in possesso sono pubblicate e spiegate e così via.

Chi vuole conoscere l’inglese veramente, non ha un’altra opportunità reale, se non quella di andare a lavorare in un paese anglofono per almeno tre mesi. Stessa cosa dicasi per colui che non si azzarderebbe mai a comprare un mobile Ikea, perché non saprebbe ne come trasportarlo ne come montarlo.

La crisi la si combatte anche in questo modo, alcuni di questi inserzionisti hanno scoperto un mondo nuovo più gratificante, altri hanno un progetto con al centro le proprie passioni e vogliono condividerle nel territorio in cui risiedono in primis per arrivare a fine mese. E’ la rete che sta correndo in soccorso di molti ex lavoratori, ciò che si vuole si può, a patto che si posseggano le giuste informazioni e che queste vengano veicolate nel modo corretto.

Il social dei lavoretti da qualche parte doveva sorgere, a ben pensarci il mondo del lavoro, per certi versi, sembra che si sia da una parte evoluto, per mezzo delle nuove tecnologie di comunicazione. E dall’altra è tornato al trapassato, all’economia di vicinato, quella precedente all’industrializzazione.