Campagna per i popoli dell’Amazzonia promossa dal Pime

Dal 5 al 27 ottobre 2019 il Papa e i vescovi si riuniranno a Roma per il Sinodo. Per la prima volta metterà al centro dell’attenzione ci sarà l’Amazzonia, polmone del Pianeta a rischio di catastrofe ambientale, sociale e antropologica. Questo Sinodo si terrà durante il Mese missionario straordinario, voluto da Papa Francesco.

Sono due eventi molto significativi per il PIME, istituzione storica di laici e consacrati impegnati nell’annuncio del Vangelo nelle periferie del mondo e che proprio in Amazzonia è presente da 70 anni e vi ha fondato anche due diocesi. Una lunga amicizia con una terra abitata da centinaia di popoli indigeni. Con la loro straordinaria ricchezza di culture e tradizioni. Ma anche un mondo segnato da tante forme di povertà, che rendono i suoi abitanti facili prede di ingiustizie e soprusi. imo passo.

Per questo il Centro missionario di via Mosè Bianchi promuove una campagna dal titolo “Il grido dell’Amazzonia” che sta partendo in questi giorni per condurre ai due appuntamenti autunnali voluti dal Papa. Obiettivo è far conoscere la realtà e le sfide dell’Amazzonia, ma anche i segni di speranza costruiti dai missionari PIME.

La campagna parte con la fiera itinerante “Tuttaunaltrafesta” che porterà l’Amazzonia in alcune piazze della Lombardia. Si comincia domenica 31 Marzo da Somma Lombardo (Va) per una giornata scandita da stand, laboratori per ragazzi, musica, spettacoli, testimonianze. Cuore dell’iniziativa una grande mostra interattiva che racconterà la foresta, i suoi popoli e l’opera dei missionari.

“Tuttaunaltrafesta” si sposterà quindi domenica 7 Aprile a Inzago (Mi) per fare poi tappa in questa primavera anche a Lecco, Milano-Rogoredo, Varese; si concluderà il 14 e 15 Settembre a Milano, nella casa dei missionari del Pime.
Alla campagna “Il grido dell’Amazzonia” è legato anche lo spettacolo “L’Amazzonia non è verde” in scena al Teatro Pime “padre Piero Gheddo” mercoledì 10 Aprile alle 21. Attraverso la narrazione e la musica, si vuole aprire una finestra su questo angolo del Pianeta osservandolo con gli occhi di donne e uomini che hanno dato la vita per l’Amazzonia e per i popoli che la abitano. Sul palco artisti e musicisti di grande profilo come Elda Olivieri, Rachel O’Brien, Nadio Marenco, Adalberto Ferrari e Kal dos Santos. Testi e narrazione a cura di Andrea Zaniboni.

Agli eventi si affiancano i materiali informativi sull’Amazzonia prodotti dal Pime attraverso la rivista Mondo e Missione e disponibili sul sito dedicato alla campagna www.amazzonia2019.com. Racconti sulla ricchezza di biodiversità e culture che questa regione racchiude, ma anche sui pericoli rappresentati dalla corsa alle materie prime dell’economia globale che sta distruggendo terre fertili e calpestando diritti, depredando il territorio di oro e diamanti, metalli e petrolio da esportare e vendere a prezzi maggiorati in Europa, negli Stati Uniti e in Cina. Tra questi approfondimenti c’è anche un reportage televisivo realizzato da Tv2000 con i missionari del Pime tra Manaus e Parintins andato in onda il 14 Marzo nella trasmissione “Today” e che può essere rivisto on line all’indirizzo youtu.be/JKaOoiUriWc.

I progetti missionari

Obiettivo della campagna è raccogliere fondi per alcuni progetti missionari: le iniziative della diocesi di Parintins nel cui territorio si trova anche l’area indigena dei Saterè Mawè, uno tra i 305 popoli indigeni dell’Amazzonia brasiliana; l’opera di padre Sisto Magro per la difesa delle terre dallo sfruttamento delle multinazionali; la nuova presenza delle missionarie dell’Immacolata, le suore del Pime, insediatesi di recente nell’Alto Solimoes, un’area di frontiera nel cuore della foresta al confine tra il Brasile, il Perù e la Colombia. È possibile sostenere questi progetti con un versamento alla Fondazione Pime Onlus, indicando come causale «Progetto S138».

Tutte queste azioni non mirano a fermare il tempo in Amazzonia, ma a promuovere uno sviluppo rispettoso delle comunità locali, valorizzando il rapporto con la natura come ricchezza e rigettando un “neocolonialismo mascherato da progresso”.
Emblematico quanto realizzato da padre Enrico Uggé, lodigiano, che ha salvato il popolo Sateré Mawé dall’estinzione. Al suo arrivo 40 anni fa erano poco più di un migliaio, oggi sono dieci volte più numerosi; studiano per essere in grado di capire “il mondo che arriva dal fiume”, il Rio Andirà, e hanno ottenuto dal Governo brasiliano il riconoscimento dei diritti sulle loro terre. Anche se la sfida fra la tradizione e la modernità che si affaccia in Amazzonia con le sue opportunità ma anche con le sue insidie – droga, alcool, nichilismo, ingiustizie, corruzione – resta tutt’altro che vinta.

“Con questa campagna vogliamo invitare gli italiani a riscoprire l’Amazzonia – spiega padre Mario Ghezzi, direttore del Centro missionario Pime di Milano -. Una terra che rimanda all’immaginario tipico del mondo missionario: lunghi fiumi, viaggi lenti, villaggi isolati, animali selvatici e periferie che il sacerdote riesce a visitare solo poche volte l’anno. Nelle piazze racconteremo la bellezza che contiene l’Amazzonia, ma anche tutte le problematiche e i pericoli che oggi la segnano. Senza dimenticare, però, che salveremo la foresta solo se salveremo il cuore dell’uomo”.

Tuttaunaltrafesta – Il programma

31 Marzo- Somma Lombardo
7 Aprile – Inzago
4/5 Maggio – Lecco
19 Maggio Milano -Rogoredo
1 Giugno – Varese
14/15 Settembre Milano – Centro Pime