Cybergiungla a Milano: un luogo da cui difendersi

Cybergiungla è stata al centro del convegno tenutosi all’Auditorium di Palazzo Pirelli. L’evento è stato promosso da Regione Lombardia e Coni Lombardia. L’appuntamento rientra nel progetto ‘Sport Out2019’, che prevede percorsi formativi per gli studenti delle scuole secondarie superiori con indirizzo sportivo.

La dipendenza da internet (Internet Addiction Disorder) è un disturbo nel controllo degli impulsi, che non implica l’assunzione di una sostanza. A sottolinearlo la Regione. L’uso inadeguato e incompetente da parte dei ragazzi che ‘navigano’ da soli e che non sono in grado di acquisire senso critico, fa diventare la rete per loro come una cybergiungla costellata di trappole.

La Regione sottolinea come è compito degli adulti educare i giovani all’uso responsabile dello strumento tecnologico riconoscendo i momenti di condivisione quali ottime palestre per lo sviluppo delle capacità di gestione emotiva e aiutandoli a difendersi anche di fronte a informazioni, immagini, filmati non adatti alla loro età”. All’incontro è stato affrontato il tema dell’utilizzo delle nuove tecnologie come vantaggio e come rischio. Hanno partecipato alcuni dei 18 istituti scolastici lombardi con indirizzo sportivo: Liceo Amalfi di Alzano Lombardo (BG), Liceo Galilei di Voghera (PV), Liceo Donegani di Sondrio, Liceo Belfiore di Mantova, Liceo Torriani di Cremona, Liceo Bachelet di Oggiono (LC), Liceo Meneghini di Edolo (BS).

La Regione è a fianco dei giovani con il progetto ‘#AbbiCuraDiTe’, nato nel 2018 dalla collaborazione tra l’ASST Rhodense, da anni impegnata nella prevenzione delle patologie mentali e dei comportamenti a rischio dei giovani (dai 15 ai 24 anni), con l’Università Cattolica, che ha coinvolto 150 studenti in una campagna informativa social mirata agli adolescenti. L’iniziativa è finalizzata ad aumentare nei giovani la consapevolezza dei rischi che corrono, in situazioni di disagio (che emergono in età sempre più precoce), con l’utilizzo dei social, strumenti sempre più adatti a raggiungere i nativi digitali.