Cimitero Monumentale sepolture illustri

Il Cimitero Monumentale è noto per ospitare un gran numero di residenti illustri, che lo popolano fin dalla data della sua benedizione inaugurale, il 2 novembre, giorno della commemorazione dei defunti, del 1866, e dalla data della sua apertura ufficiale, avvenuta il 1º gennaio 1867.

Al Cimitero Monumentale sono presenti i monumenti sepolcrali di note famiglie della grande borghesia industriale milanese, tra cui quello della famiglia Falck, quello della famiglia di Ferdinando Bocconi (fondatore dell’università) e proprietario dei grandi magazzini omonimi poi divenuti la Rinascente, fondata da Senatore Borletti, a sua volta titolare di una maestosa edicola. Quelli delle famiglie Campari, Bracco (industriali farmaceutici), Brambilla (fondatori delle industrie chimiche e cotoniere omonime), e quello della famiglia di Giovanni Treccani, industriale tessile e fondatore della Enciclopedia Italiana.

Tra i monumenti ci sono un gran numero opera di grandi architetti e scultori, luogo di riposo di eminenti cittadini, di ricchi industriali, di personalità del mondo dell’arte, della filosofia, della politica e della religione. A ragione delle architetture presenti al Monumentale, si definisce un museo a cielo aperto.

Sul piazzale che si apre oltre il Famedio, sulla destra appare la sagoma massiccia del Civico Mausoleo Palanti, opera dell’architetto Mario Palanti, completata nel 1928. E’ una ex edicola privata destinata ad ospitare defunti milanesi non abbastanza celebri per l’ammissione al Famedio, ma rappresentativi per meriti avuti in vita. Un monumento commemorativo degli ottocento milanesi uccisi nei campi di concentramento nazisti è collocato nella parte centrale del piazzale ed è opera del gruppo BBPR, formato da importanti esponenti dell’architettura razionalista italiana; uno di essi, Gian Luigi Banfi, morì nel lager di Gusen nel 1945.

Invece sulla parete destra esterna dell’Ossario Centrale vi è la celebre scritta-cenotafio a ricordo di Carl Thomas Mozart, figlio del compositore Wolfgang Amadeus Mozart nonché funzionario di contabilità presso il Comune di Milano, i cui resti sono andati dispersi durante le traslazioni dal dismesso Cimitero della Mojazza. Oltre al Famedio, alla sua cripta, e al Civico Mausoleo Palanti, nel Cimitero Monumentale vi sono altri due luoghi dedicati alla tumulazione di persone illustri: il Civico Mausoleo Garbin (altra ex edicola privata, dotata però soltanto di piccoli loculi) e la Nicchia D dell’Edicola F di Levante Superiore, zona porticata anch’essa composta da piccoli loculi e, distaccata, dalla colonna che ospita le ceneri di Enzo Tortora.