Quante chance hanno le milanesi di vincere lo Scudetto?

Milan e Inter affilano le armi in vista dei prossimi impegni di campionato che, come noto, vedono le due formazioni meneghine tra le più attese di tutta la Serie A. E non solo per una questione di prestigio. Il club rossonero e quello nerazzurro in estate hanno operato, ciascuno entro i propri limiti finanziari e secondo i dettami delle singole dirigenze, un profondo mutamento sia nel parco giocatori che nella struttura tecnica delle squadre.

Entrambe le formazioni hanno scelto un nuovo allenatore, Marco Giampaolo il Milan e Antonio Conte l’Inter. Entrambe hanno rivoluzionato la propria rosa, puntando su nomi di prestigio a livello europeo. Chiaramente gli obiettivi stagionali dei due club non possono essere gli stessi, come pure hanno dimostrato i risultati delle primissime giornate di campionato. I nerazzurri, insieme al Napoli, puntano a scalzare la Juventus dal trono di campione d’Italia; il Milan, invece, mira a rientrare in Europa, magari tra le prime quattro della classifica. Se Juve, Napoli e Inter, verosimilmente, si giocheranno i primi tre posti, il Milan dovrà vincere la concorrenza di almeno altre quattro squadre, tra cui le due romane, Roma e Lazio, compagini attrezzate per arrivare molto in alto quest’anno, e l’Atalanta che proprio in questa stagione debutterà per la prima volta in Champions League. Altra pericolosa competitor da cui il Milan dovrà guardarsi le spalle nella corsa Champions è il Torino che questa estate ha assaggiato l’Europa League dove, ai preliminari (poi persi), ha preso proprio il posto del Milan, escluso dal torneo.

Non meno difficile sarà il cammino dell’Inter nel tentativo di scalare la classifica fino alla vittoria finale che, come noto, è appannaggio dei bianconeri da ben otto stagioni di fila. La Juventus resta la squadra da battere, nonostante il cambio di allenatore (via Max Allegri dopo cinque stagioni e dentro l’ex Napoli Maurizio Sarri) e i dubbi sul nuovo modulo di gioco.

Gli investimenti sul mercato da parte dei nerazzurri sono stati decisamente alti. Il nuovo tecnico Conte ha fortemente voluto Romelu Lukaku, il possente attaccante belga che ha strabiliato in Premier League; dall’Inghilterra è arrivato anche Alexis Sanchez, attaccante cileno già visto in Italia con la maglia dell’Udinese. Nomi (e ingaggi) importanti che testimoniano le reali intenzioni dell’Inter quest’anno. Se a questo ci si aggiunge anche il trattamento riservato dal plenipotenziario nerazzurro Beppe Marotta a un giocatore del calibro (e del valore economico) di Mauro Icardi, risulta allora facile intuire che quest’anno il “biscione” vuole fare le cose in grande. A calciomercato ormai chiuso, si può dire che (finalmente) l’Inter è tornata a respirare anche a livello finanziario, riuscendo così a programmare serenamente per un futuro dove non ci sarà più la paura del sacrificio (tutto questo, merito anche del superamento del Settlement Agreement).

giacinto facchetti

Andando a spulciare i dati, le cifre e le spese dei due club di Milano in questa finestra di mercato estivo scopriamo che i nerazzurri, con 155 milioni di euro, sono la seconda franchigia che ha speso di più in Serie A quest’anno (dietro la Juventus prima con 188 milioni di euro); il Milan, nonostante i paletti imposti dagli organi finanzi europei, si piazza al quinto posto in questa speciale classifica, con un ammontare di investimenti fatti in questa stagione pari a 104 milioni di euro. L’Inter è però la squadra ad aver speso di più se teniamo conto dello spread tra spese ed entrate (quasi -100 milioni di euro); anche invece si piazza terzo (a -66 milioni di euro), dietro Inter e Napoli. Lo scorso anno, l’Inter aveva chiuso quasi in parità (ma gli investimenti erano stati inferiori ai 90 milioni di euro) mentre il Milan aveva segnato un segno rosso di quasi 100 milioni di euro, a fronte dei 186 investiti per l’acquisti dei nuovi giocatori.

All’Inter Marotta è stato chiamato con l’obiettivo principale di fare un mercato equilibrato tra costi di ingaggio ed eventuali plusvalenze e cessioni in prestito. Nicolò Barella e Stefano Sensi sono arrivati in prestito (e non a titolo definitivo) mentre Sanchez alla fine è stato preferito al più oneroso Edin Dzeko; inoltre le “uscite” in prestito dei vari Ivan Perisic, Radja Nainggolan e dell’ex e discusso capitano Icardi hanno portato nelle casse nerazzurre risparmi per non meno di 50 milioni di euro.

E il Milan come si è comportato quest’anno sul mercato? I rossoneri, come abbiamo visto, hanno messo sul piatto quest’anno circa 100 milioni di euro per l’acquisto, a titolo definitivo, di cinque calciatori tra cui Theo Hernandez, Ismael Bennacer e Rafael Leao. Al Milan è arrivato anche l’ala Ante Rebic: il calciatore croato, tra gli attaccanti più seguiti dalle big d’Europa, è passato in rossonero dal Francoforte con la formula del prestito con il diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. I dirigenti rossoneri si sono mossi sul mercato cercando anche di limare il monte stipendi rispetto alla scorsa stagione (-18%) ma la parte più importante in questo senso avverrà non prima della finestra invernale di calciomercato quando, ed è questa l’intenzione del Milan, il club rossonero dovrà realizzare importanti plusvalenze (che comunque potranno essere realizzate anche a giugno 2020 così da chiudere il bilancio in maniera sostenibile.

stadio san Siro Milano

Inter e Milan “giocano” insieme anche fuori dal prato verde per la costruzione del nuovo stadio. I due club, oltre ai risultati sul campo, puntano molto sull’immagine e guardano al futuro per un progetto combinato che porterà alla costruzione di una nuova infrastruttura sportiva dai colori rossonerazzurri a Milano. Anche da questa decisione (e dalla reale fattibilità o meno di questo progetto) potrebbero passare le fortune, prossime e future, per le due società di Milano (si vedano gli esempi degli stadi costruiti in Inghilterra o quelli in Spagna).

Insomma, i due club meneghini hanno messo la testa a posto dopo un periodo non facile e ricco di insidie. Le sorprese non mancheranno quest’anno. Una cosa è certa: Inter e Milan proveranno a dire la loro fino alla fine del campionato, entrambe spingendo verso l’alto i propri limiti, così da regalare ai tifosi nuove speranze e nuove gioie.