Come aprire un negozio di illuminazione

Se si desidera avviare un’attività per la vendita di prodotti, in modo da lavorare in proprio e guadagnare denaro per il sostentamento proprio e dei propri cari, è possibile prendere in considerazione l’apertura di un negozio di illuminazione.

Il settore delle luci consente di vendere tantissime tipologie di lampade, punti luce, lampadari ed elementi di arredo, e di conseguenza offre molte opportunità di guadagno.

Si tratta di mettere a disposizione dei clienti merci molto utili per una casa o un altro tipo di edificio, sia per quanto concerne l’illuminazione interna che esterna.

Maggiori informazioni nei prossimi paragrafi.

Aprire un negozio di illuminazione: iter burocratico e scelta del locale

Per poter aprire un negozio di illuminazione, bisogna aprire una partita IVA rivolgendosi alla sede dell’Agenzia delle Entrate competente, e registrarsi alla Camera di commercio.

In seguito, ci si dovrà iscrivere all’INPS e all’INAIL, ed in questo modo si potrà eventualmente anche assumere dei dipendenti, che potranno dare una mano nel gestire l’attività.

Molto importante è anche scegliere la sede più adatta. Essa dovrà:

  • Avere uno spazio sufficiente per esporre i vari oggetti messi in vendita.
  • Disporre di un piccolo magazzino, nel quale custodire altri materiali.
  • Trovarsi in una buona posizione, facilmente visibile e raggiungibile, possibilmente anche con la possibilità di parcheggiare l’auto senza problemi. Potrebbe andar bene una zona vicino alle scuole materne o elementari, perché le mamme che vanno a prendere i figli potrebbero essere attratte dal negozio e dare un’occhiata. Anche aprire l’attività in un centro commerciale è un’ottima soluzione, visto che si tratta di un luogo che richiama sempre molte persone. Possono andar bene anche le aree centrali di una città o un paese, come pure le zone industriali che sono frequentate dagli imprenditori edili.
  • Avere vetrine ampie: rendere visibili anche all’esterno i prodotti esposti che potrebbero interessare ai potenziali clienti, può aiutare ad aumentare le vendite.

Aprire un negozio di illuminazione: i costi

Aprire un negozio di prodotti per l’illuminazione non è un affare da poco: ci sono diverse spese da sostenere. Solo per il primo anno, il negozio può costare dai 50 ai 100 mila euro. Non sono possibili stime più precise, perché tutto dipende da vari fattori: le spese di ristrutturazione del locale, il costo dell’affitto del locale, l’arredamento del locale, le bollette, le spese inerenti alla manutenzione, i permessi da chiedere al Comune, l’acquisto presso i grossisti e i fornitori dei prodotti da vendere, ecc.

Per avere tutti gli oneri sotto controllo, può rivelarsi utile l’aiuto di un contabile esperto, oppure formulare un business plan che consenta di pianificare in dettaglio le diverse spese, cercando di risparmiare dove possibile.

L’illuminazione da vendere

In base a come più si preferisce e si reputa opportuno, si può decidere che tipo di prodotti di illuminazione vendere:

  • Prodotti di illuminazione di lusso, per i clienti più esigenti e con i gusti più raffinati;
  • Prodotti di illuminazione commerciali, per attirare più clienti;
  • Solo oggetti per l’illuminazione interna;
  • Solo oggetti per l’illuminazione esterna;
  • Poche categorie di prodotti di illuminazione;
  • Qualsiasi prodotto di illuminazione che possa interessare a un gran numero di clienti, per offrire più scelta a chi intende acquistare nel proprio negozio.

Una buona idea potrebbe anche essere quella di prendere accordi con i grandi marchi, allo scopo di ottenere l’esclusiva sul territorio per la vendita di determinati oggetti. Questo può servire sia ad entrare nel circuito delle migliori case produttrici, ma anche ad attirare più clienti.

Vendita anche online

Un negozio di illuminazione può vendere i propri articoli anche online, oltre che nella sede fisica.

Se si sceglie anche la via del web, si ha la possibilità di aumentare il proprio bacino di potenziali clienti, raggiungendo facilmente anche persone che abitano in territori lontani, con le spedizioni dei prodotti a casa. Ad esempio, Lampadiretta è un progetto web di successo per la vendita dell’illuminazione LED.

Per vendere online, è possibile creare un profilo del negozio su un sito di e-commerce molto frequentato (eBay, Amazon), oppure creare un sito da ottimizzare per lo shopping online, servendosi di una piattaforma che offra tutti i servizi utili per avviare e gestire l’attività in rete (Shopify, Blomming, Flazio, 1 Minute Site, ecc.).

Aumentare le possibilità di guadagno

Per avere guadagni significativi dalla propria attività, occorre del tempo. Inizialmente, i ricavi serviranno a coprire le spese fatte per l’apertura del negozio e dell’eventuale store online. Inoltre, successivamente ci saranno da considerare anche le spese per tenere viva l’attività: attività promozionali, affitto del locale, bollette, ecc.

Anche per questo motivo, è molto importante cercare di vendere quanto più possibile, in modo che le spese siano significativamente inferiori rispetto al guadagno puro.

Affinché si riesca ad ottenere buoni risultati di vendite, oltre a seguire i suggerimenti indicati in alcuni dei paragrafi precedenti, conviene anche:

  • Dimostrarsi gentili e disponibili con i clienti;
  • Attirare la clientela con una vasta possibilità di acquisti, così da cercare anche di fidelizzare quante più persone possibili;

Promuovere la propria attività (sia nel negozio fisico che nell’eventuale negozio online) attraverso i canali pubblicitari tradizionali (cartelloni, affissioni, pubblicità sui giornali, volantini, spot su radio e tv locali, ecc.), e tramite i social network e gli annunci online. Può risultare utile anche farsi dare l’indirizzo e-mail dai clienti, in modo da inviargli messaggi sulle ultime novità disponibili per l’acquisto, e sulle ultime promozioni.