Stagione di Formula Uno: ipotesi partenza a luglio

Si potrà udire il rombo dei motori dei bolidi di Formula Uno. A Monza si potrà tifare per la Ferrari? Il circus potrà emozionare i cuori di milioni di appassionati? Tutte domande a cui è difficile oggi dare risposta. Tutto è fermo nel mondo dello sport a causa dell’emergenza covid-19, una pandemia che ha sconvolto il Mondo e che, soprattutto in Lombardia, ha provocato migliaia di morti. Eppure c’è tanta voglia di sport, così come sottolineano gli stessi operatori inclusi bookmakers di fama mondiale come 22bet. La Formula Uno ha atteso parecchio prima di decidere di lasciare le monoposto ferme ai box. Nell’ambiente c’è tanta voglia di andare in pista e c’è ottimismo: la stagione si svolgerà.

“Il nuovo mondiale potrebbe partire a luglio”. A sbilanciarsi è Mattia Binotto. Il team principal della Ferrari pone un obiettivo al circus della F1. “Nessuno sa veramente quando si ripartirà” ma ci sono delle ipotesi allo studio. “Abbiamo incontrato Liberty e Fia, con cui si è discusso sul tema. La Formula 1 sta cercando di organizzare il miglior campionato possibile, magari a partire dall’inizio di luglio, se questo sarà possibile. Al momento non ci sono conferme ma credo che entro la fine di maggio avremo un quadro più chiaro”.

Il team principal delle Rosse di Maranello parte da un presupposto legato al regolamento. “Per avere un campionato mondiale sono necessarie almeno 8 gare, ma tutti stanno cercando di organizzarne di più. L’importante è essere flessibili e da parte nostra faremo tutto ciò che è necessario, fine settimana brevi o doppio Gp”.

Il boss della Ferrari è carico, pronto a sfidare le altre scuderie in uno dei campionati più seguiti al Mondo. Binotto non esclude l’opzione di un budget cap differenziato in base al valore specifico delle squadre. “La riduzione dei costi è il primo obiettivo per far sopravvivere ogni singolo team. Ci sono scuderie che sono costruttori, come la Ferrari e altri top team che progettano, sviluppano, omologano e producono ogni singolo componente. Altre invece sono clienti, per cui – conclude Binotto – quando discutiamo di un limite al budget, forse la risposta non è un unico uguale per ogni squadra”.

C’è speranza quindi di vedere il Gran Premio di Monza nel 2020? A sentire Binotto c’è la possibilità di scendere in pista. Indubbiamente ci sono motivazioni economiche ma soprattutto sportive. Per milioni di appassionati non assistere al campionato di Formula Uno sarebbe una grande amarezza. Vedere correre le monoposto può essere un modo per tornare al più presto alla normalità.