Zumbimbi: casa per accogliere i figli dei pazienti Covid

Ha aperto a Milano Zumbimbi, una struttura dedicata ad ospitare minori dai 2 ai 14 anni che si trovano soli perché i genitori sono ricoverati per covid-19. Il progetto è gestito da Palazzo Marino in collaborazione con alcune realtà del sociale, in primis la cooperativa “La Cordata”, fondata nel 1989 da Agesci Lombardia.

Il Comune, su richiesta del Tribunale dei Minori, interviene come soggetto affidatario transitorio del bambino. I bambini che non hanno nessuno che si possa occupare di loro arrivano infatti direttamente in ospedale insieme ai genitori, in ambulanza, e lì vengono presi in carico dai servizi sociali.

Questa opzione viene scelta dal genitore solo in caso di estrema necessità, se non ha altri supporti dentro alla sua rete di relazioni. Per fare partire il progetto il Comune aveva bisogno di un posto dove ospitare i piccoli e l’ha individuato nella struttura gestita dalla Cordata, che si trova in via Zumbini 6, all’interno del Villaggio Barona, una delle prime esperienze milanesi di housing sociale.

I bambini che vengono presi in carico, in quanto conviventi di pazienti di coronavirus, sono considerati dalla Ats soggetti positivi a prescindere, devono quindi osservare la quarantena e vanno trattati con tutte le precauzioni del caso. Tutto possibile grazie alle sinergie attivate ad iniziare dal sostegno economico arrivato dalla Fondazione Comunità di Milano, parte del sistema di Fondazione Cariplo, che ha promosso la raccolta fondi #MilanoAiuta, e che sosterrà i costi di gestione di un mese di ospitalità.

In tanti si sono proposti anche per le esigenze meno “materiali”, perché l’idea è quella di offrire ai bambini un soggiorno sereno, per quanto possibile. Previste attività a distanza, dalla lettura di fiabe, alla didattica. Alcune associazioni di giocoleria e danza hanno offerto materiale video di intrattenimento. Tante iniziative per rendere questo soggiorno il più sereno possibile.