Quale procedura seguire per demolire un veicolo?

Demolire una macchina è una necessità che si presenta ogni volta che si smette di usare un veicolo e non si vuole più pagare la tassa di possesso. Ma qual è l’iter da seguire da questo punto di vista? Lo abbiamo chiesto a Soscar.it Autodemolizioni Milano, che ci aiuta a conoscere da vicino tutti gli step burocratici.

Da dove partire

Per prima cosa è necessario che il nome del soggetto che inoltra la richiesta sia iscritto al Pubblico Registro Automobilistico. Nel caso in cui non sia iscritto, è indispensabile che egli sia in grado di dimostrare la legittima proprietà dell’auto che deve essere demolita. Una situazione tipica è quella degli eredi di una persona defunta che era proprietaria di un veicolo e risultava iscritta al Pubblico Registro Automobilistico. Può anche accadere che si disponga di un titolo di vendita della macchina che non è ancora stata registrata. Ovviamente, ai fini della demolizione occorre possedere e fornire tutte e due le targhe e gli altri documenti relativi al veicolo, tra i quali il libretto di circolazione. Dopo aver appurato di essere in possesso di tutti i documenti, è necessario rivolgersi a un centro di raccolta autorizzato.

Il concessionario

Una soluzione alternativa è quella che vede protagonista chi compra una macchina nuova e sceglie di demolire quella vecchia: in tale circostanza, il veicolo può essere lasciato al concessionario. Sarà il venditore, in sostanza, a occuparsi di tutta la trafila burocratica; in particolare egli dovrà comunicare la cessazione della circolazione per demolizione al Pubblico Registro Automobilistico entro i 30 giorni successivi alla data in cui il veicolo è stato consegnato.

Che cos’è il certificato di rottamazione

Sia che ci si rivolga a un centro di raccolta autorizzato (cioè a un demolitore) sia che ci si affidi al responsabile della concessionaria, una volta consegnato il veicolo il proprietario deve ricevere in cambio il cosiddetto certificato di rottamazione. Questo documento è molto importante perché solleva da qualsiasi tipo di responsabilità il proprietario del veicolo che deve essere demolito (responsabilità di carattere penale, di carattere civile o di carattere amministrativo). Il certificato di rottamazione ha valore anche per un’altra ragione: per effetto della rottamazione, infatti, non si è più tenuti a pagare la tassa di possesso.

Come è fatto un certificato di rottamazione

Per essere ritenuto valido, un certificato di rottamazione deve comprendere diversi dati: in primis, le informazioni che riguardano il veicolo che deve essere demolito, e quindi il numero di telaio, il modello e il numero di targa. Deve essere indicato, inoltre, l’impegno alla demolizione della macchina. Ovviamente non possono mancare i dati anagrafici del proprietario, vale a dire il nome, il cognome e il suo indirizzo.

Il servizio di Soscar.it

Il servizio di Soscar.it è un punto di riferimento per chiunque abbia la necessità di rottamare la propria moto o la propria auto. Il network fa della rapidità e della sicurezza i propri punti di forza ed è costantemente aggiornato in relazione alle normative di questo settore. Contattando il numero di Soscar.it si ha la possibilità di usufruire dei servizi di una vasta rete di autodemolitori a disposizione non solo in tutta la città, ma anche nei comuni dell’area metropolitana. Il network raggruppa tutte le imprese di autodemolizione migliori attive nel capoluogo lombardo e nell’hinterland. Nel momento in cui si inoltra una richiesta a Soscar.it, la stessa viene trasmessa a un centro di demolizione tra quelli affiliati: a quel punto non bisogna far altro che attendere di essere ricontattati, così da avere la certezza di poter rottamare nel più breve tempo possibile la propria auto.