Meno 300 milioni di incassi per il trasporto pubblico a Milano causa del coronavirus

Il coronavirus presenta il conto a Milano anche sul piano economico. Mancati incassi per 300 milioni di euro per il trasporto pubblico nel 2020 a causa dell’epidemia di covid-19 e del lockdown. E’ la stima fatta da palazzo Marino, a cui si aggiungeranno altri 20 milioni che l’amministrazione spenderà per prorogare gli abbonamenti dei passeggeri che non hanno potuto usare i mezzi durante il confinamento. “Abbiamo fatto una stima e nei mesi di marzo, aprile, maggio, la coda di febbraio, abbiamo circa 116 milioni di mancato introito” ha affermato l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli, in commissione consiliare. “Se andiamo a stimare fino a fine anno, perché ancora oggi il trasporto pubblico ha un utilizzo del 35%, stimiamo di poter arrivare a 300 milioni complessivi di mancato introito nel corso del 2020, da febbraio a dicembre”.

Il Governo ha messo a disposizione un fondo nazionale di 500 milioni, in Lombardia ne arriveranno all’incirca 98 e a Milano “potrebbero arrivare 45 milioni”. Una situazione che non soddisfa la giunta, che chiama in causa anche Regione Lombardia. “Ci aspettiamo dal governo altre risorse per integrare questo fondo e che questi 45 milioni possano diventare di più – ha aggiunto Granelli -, come Comune ci poniamo il tema che forse anche la Regione dovrebbe mettere qualcosa”. L’assessore ha invitato il Consiglio comunale “a presentare una mozione per chiedere a Regione Lombardia fondi per il trasporto pubblico – ha concluso -. La Regione metta la sua parte come abbiamo fatto noi, altrimenti non capisco cosa ci sta a fare e perché ha la delega al trasporto pubblico”.