Fatti del Corvetto. Bassi: serve un segnale forte, ragionare su comando della Polizia Locale aperto h/24

“Sono sconcertato ma, purtroppo, non sorpreso. L’insicurezza in questo quartiere, nelle ore notturne ma non solo, è un problema serio. Ringrazio la Polizia di Stato per il celere intervento ed esprimo la mia solidarietà all’agente portato in ospedale. Ovviamente non posso che rattristarmi nel sapere di una vittima, anche se penso che la difesa sia sempre legittima e davanti a un’aggressione grave, le forze dell’ordine abbiano il dovere di fare ciò che è necessario per difendere l’incolumità dei cittadini e di se stessi. Sarà poi la magistratura, come è giusto sia, ad esprimersi in seguito alle verifiche e agli accertamenti del caso”. Lo dichiara il Presidente del Municipio 4 di Milano, Paolo Guido Bassi in relazione al fatto di sangue avvento questa notte al Corvetto, in via Sulmona, dove un uomo di 45 anni, filippino, con precedenti per reati contro la persona e droga, ha aggredito con un coltello passanti e Polizia ed è stato ferito a morte da un agente che ha sparato per difendersi.

“Spero – continua il Presidente del Municipio amministrato dal centrodestra – che questo ennesimo fatto di cronaca nera che riguarda la nostra città, riaccenda i riflettori sul tema sicurezza e degrado delle periferie, che evidentemente non ha ancora trovato risposte all’altezza della situazione. Auspico – afferma Bassi – che il dibattito possa svilupparsi in maniera pragmatica senza sterili polemiche o rimpalli di responsabilità. Occorre piuttosto un impegno sinergico, che potrebbe partire anche da qualche segnale forte. Uno – propone il Presidente – potrebbe essere quello di tenere aperto anche di notte il Comando della Polizia Locale di via Oglio, che è baricentrico proprio a questo quartiere così fragile”.

“A livello di vigilanza urbana – sostiene – non servono interventi più di facciata che di sostanza, come l’uso degli “uffici mobili” (fra l’altro spesso in garage più che in strada), ma una maggiore presenza sul territorio e un intervento più celere nei tanti episodi che richiedono la presenza di una divisa, soprattutto nelle ore notturne. Credo valga la pena ragionarci. Confido nell’impegno e nella serietà di Prefetto e Questore, rilanciando anche la proposta, già avanzata in altre sedi, che alle riunioni del tavolo sull’Ordine e la Sicurezza, siano invitati anche i Presidenti dei Municipi quando all’ordine del giorno si affrontano problematiche dei relativi territori, sempre nell’ottica di fare fronte comune per una città più vivibile anche nelle strade lontano dal centro”.