Matrimonio gay: come fare la scelta dell’abito giusto

“L’Amore è infinito, non ha regole né limiti”. Un concetto universale che vale soprattutto in una città cosmopolita come Milano dove i matrimoni gay sono all’ordine del giorno. Un amore che non conosce età, classi, sesso, colori. Un amore che si corona nel sogno che si realizza nel giorno del matrimonio. Un giorno da vivere intensamente, la cui organizzazione viene affidata sempre più spesso ad esperti come Tiziana Etoschi LGBTQ Wedding Planner Destination Wedding – Love.

La wedding planner aiuta le coppie a rendere il matrimonio un evento unico, prendendosi cura di ogni più piccola esigenza, occupandosi della pianificazione a tutto tondo, sia degli aspetti burocratici sia di quelli logistici, incluso il progetto creativo e grafico e collaborando solo ed esclusivamente con fornitori LGBTQ+ friendly scelti con molta attenzione ed estrema cura. Così il matrimonio gay diventa il giorno più bello.

Il matrimonio gay va organizzato con cura perché sia realmente una giornata memorabile. Per non lasciare nulla al caso, farsi aiutare dai professionisti del settore è la soluzione ottimale ad iniziare dalla scelta dell’abito per il matrimonio gay.

La scelta deve tenere conto di diverse variabili dai gusti alla somma a disposizione. È importante definire quanto si vuole spendere per acquistare o fare realizzare in modo sartoriale l’abito di nozze. Più si destina a questa voce, maggiore è la possibilità di scegliere con serenità quello che piace davvero.

Una volta definito il budget bisogna scegliere il dress code così da dare anche il giusto tono sia agli ospiti che alla location del matrimonio gay. I codici di abbigliamento più formali seguono regole specifiche come l’ora del giorno in cui vanno indossati. C’è chi invece preferisce vestirsi in modo più informale o più casual. C’è anche chi punta ad un dress code che unisce i due stili.

Lo stile da seguire è un aspetto molto personale, perché rispecchia la personalità dei coniugi. Scegliere un ambito di matrimonio non è affatto semplice. La scelta è importante e quindi ancora più difficile. Essendo i matrimoni gay più recenti è più semplice puntare sulla sperimentazione e su modelli più fantasiosi e liberi.

Molti sposi scelgono di indossare lo stesso vestito. Così è anche più agevole consigliare l’abbigliamento più adatto ai testimoni di nozze. Bisogna però fare dei compromessi perché non tutti hanno le medesime caratteristiche. C’è chi varia sul tema in termini di stile o colore. Del resto la fantasia (almeno quella) non ha limiti.

Se le personalità sono molto distinte bisogna andare su abiti differenti. Ciascuno indossa l’abito che più lo rispecchia andando a coordinare l’insieme con dei piccoli dettagli. Abito bianco o scuro o di un altro colore? La parola d’ordine è: sentirsi liberi di scegliere qualsiasi colore si preferisce.

Naturalmente l’abito per il matrimonio gay deve essere in sintonia con tutti gli elementi della cerimonia, dalla location all’ora di celebrazione. Sono molto frequenti le cerimonie informali solo in Comune. In questo caso i più acquistano completi semplici per il maschile e tubini o tailleur per il femminile da abbinare anche con cappelli o velette per dare un tocco di personalità.

Quali scarpe abbinare? Calzature comode. Eleganti ma non troppo strette. Il consiglio è di usare le scarpe in casa per delle ore ogni tanto per fare prendere la forma del piede e ammorbidirle preparandole per il giorno della cerimonia.